Pidocchi dei capelli: come riconoscerli?

Eleonora Chiais

I pidocchi dei capelli sono “parassiti obbligati” cioè incapaci di sopravvivere se non a contatto con l’essere umano: ecco come riconoscerli e combatterli.
 

I pidocchi dei capelli si trasmettono per contatto diretto e devono essere trattati immediatamente con l'ausilio di un pettine a denti finissimi e di un prodotto antiparassitario ad hoc. © Andriy Popov/123rf


Pidocchi sui capelli: cosa sono? Si tratta di cosiddetti “parassiti obbligati” vale a dire animaletti che possono infestare la testa di bambini (e adulti) presentandosi all’improvviso - specialmente tra quanti frequentano luoghi come scuole, asili o palestre - ma che sono incapaci di sopravvivere a lungo (mediamente non più di 48 ore) se non si trovano in contatto con un essere umano. Proprio il sangue umano, infatti, rappresenta la loro unica fonte di nutrimento (e, per esempio, è impossibile che i pidocchi contagino gli animali domestici) e i pidocchi se lo procurano pungendo il cuoio capelluto e scatenando quella sensazione di prurito diffuso che, altro non è, se non il risultato delle punture. Ecco come riconoscerli e combatterli.
 

Pidocchi sui capelli: il ciclo vitale

Dopo il contagio, che avviene esclusivamente per contatto diretto, il pidocchio ha un ciclo vitale che dura circa un mese e inizia con le uova che, depositate alla radice dei capelli (più spesso sulla nuca e nell’attaccatura dietro le orecchie), hanno un aspetto biancastro o marroncino e si attaccano alla base del capello. Riconoscerle dalla forfora, con la quale spesso vengono confuse, non è difficile: la forfora, infatti, tende a cadere quando si scuotono i capelli o li si spazzola mentre le uova sono più resistenti e difficili da rimuovere. Quando le uova si schiudono arrivano le “ninfe” che, estremamente piccole e di colore rossastro, si trasformano poi nel pidocchio adulto che è più scuro e lungo circa 4 mm. Questo, quindi, potrà deporre nuovamente le uova dando inizio a un nuovo ciclo.


Capelli con pidocchi: come intervenire?

La prevenzione per i pidocchi è piuttosto complicata e, oltre agli shampoo ad hoc e agli spray appositi che sono da utilizzare quando c’è una minaccia di contagio (per esempio a scuola), la soluzione migliore per scongiurare il rischio è controllare periodicamente la testa dei bambini con l’ausilio di una lente d’ingrandimento e sotto una luce naturale e diretta. Quando si trovano effettivamente i pidocchi nei capelli è necessario intervenire tempestivamente rimuovendo le uova con un pettinino a denti finissimi (facilmente acquistabile in farmacia) e procedendo quindi con uno shampoo antiparassitario apposito (disponibile anche sotto forma di gel o mousse). Il consiglio generale, poi, è quello di sottoporre alla profilassi anche gli altri membri della famiglia e di ripetere il trattamento a una settimana di distanza perché la sua efficacia sia completa.

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