Siti di incontro: dalla chat alle nozze il passo è (abbastanza) breve

Elena Bianchi

Le coppie nate online sono più stabili e durature: i partner che si conoscono sui siti e le chat per incontri abbattono barriere e mettono le cose in chiaro fin da subito. Ecco tutto quel che c'è da sapere.   

Negli Stati Uniti un terzo dei matrimoni è nato online. © andersonrise/123RF


Sito di incontri: dimmi chi sei e ti dirò dove andrai

Cerchi un sito per incontri gratis, hai più di 18 anni e meno di 40 e sei aperto a tutte le relazioni? Andrai su Lovepedia. Sei disposto a pagare 11,90 euro al mese, hai meno di 30 anni (ma sei maggiorenne) e vuoi una storia occasionale? Badoo è il sito per te. Hai più di 30 anni ma vuoi spendere un po’ meno (9,99 euro al mese) e aderisci volentieri agli eventi nei locali organizzati dalla community? Allora andrai su Meetic. Ne hai tra 30 e 40 e cerchi un’avventura rapida, meglio ancora se geolocalizzata? Se 7,99 euro al mese non sono troppe andrai su Loovo. Ne hai tra 30 e 50, cerchi una storia seria e per trovare la dolce metà non ti pesa pagare 24,90 euro al mese? Il sito giusto per te è Parship. Naturalmente individuare il sito giusto è solo il primo passo: poi bisogna creare il proprio profilo, scegliere la foto giusta, affinare i sensi (il sesto non basta più, ci vuole il settimo, virtuale) e presentarsi nel migliore dei modi (a detta degli esperti senza esagerare con il fascino e puntando più sull'ironia), ricordandosi che, secondo la matematica dell'amore il quinto partner è quello giusto.


Incontri in chat: chiacchiere romantiche

Altro discorso sono le chat, le piattaforme che offrono chiacchiere virtuali a tutto tondo e che a quelle romantiche hanno dedicato sezioni ad hoc. Le più gettonate sono 5Chat, Echat, Digichat, Chatplanet, Speedychat e Chat.it. Di recente si è parlato di Omegle, la chat popolare tra i giovanissimi dove - come premette essa stessa - sarebbero attivi alcuni pedofili. Va da sé che la prudenza, online, non è mai troppo. La differenza rispetto ai siti per incontri è minima, dal momento che dopo i convenevoli chi si somiglia si piglia, trasloca sull’app omonima e inizia a fare sexting più spinto per poi, eventualmente, passare alla realtà. Tanto per avere un’idea dei frequentatori, una recente indagine di Kaspersky Lab ha rivelato che se a livello globale, più di uno su dieci condivide dati personali dopo pochi minuti, gli italiani sono più prudenti e riservati: solo il 5% si sbottona dopo pochi minuti, mentre il 14% temporeggia settimane prima di lasciarsi andare.


Social dating? Vissero felici e contenti

Josuè Ortega e Philipp Hergovich, due professori di economia - rispettivamente all’università dell’Essex e di Vienna - hanno passato al setaccio più di 30 anni di social dating. I risultati, pubblicati nello studio The Strength of Absent Ties: Social Integration via Online Dating, rivelano che, per lo meno negli Stati Uniti, un terzo delle nozze sono nate online e che, proprio grazie all’esordio mediato da uno schermo, le unioni sono sempre più democratiche. Il fatto, spiegano, è che mentre un tempo l’anima gemella si cercava e si trovava (più spesso) nel proprio contesto (presentata dagli amici, nei locali di riferimento, tra i compagni di università o i colleghi di lavoro), oggi la rete ha infranto le barriere e mescolato le carte sottoponendo agli aspiranti partner compagni che prima non avrebbero mai nemmeno considerato perché mai avrebbero potuto conoscere. Risultato: le coppie che si formano durano di più. Esaminando le unioni omosessuali viene fuori che i fidanzati che si sono conosciuti online sono il 70% delle coppie.

A spiegare il fatto che le unioni nate online reggano meglio la sfida del tempo c'è anche il fatto che, prima di lasciarsi andare alla passione dei sensi, ci si conosce: si sondano affinità, gusti, abitudini riducendo il margine di dissonanze e creando le basi per un futuro insieme, all’insegna della condivisione.


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