Frasi adolescenza: quelle che fanno male ai genitori

Eleonora Chiais
“Non sono più un bambino”, “Non ho bisogno di te”: le frasi dell’adolescenza possono far male ma corrispondono a periodi che – spiega la scienza – sono di transizione e non devono essere frustrati.

Frasi adolescenza: il confronto può far male ma aiuta a crescere e non deve essere frustrato, come spiega la scienza.


“Per quanto severo sia un padre nel giudicare suo figlio – diceva il drammaturgo spagnolo Enrique Jardiel Poncela - non sarà mai tanto severo come un figlio che giudica il padre”. E questa è la triste realtà per tutti i genitori di (ex) bambini pronti ad affrontare la pubertà con le (indimenticabili) fasi, e specialmente frasi dell’adolescenza, che questo periodo comporta. D’altra parte è noto: il periodo che inizia (ormai) a 12 anni è un’età della vita spesso caratterizzata dai conflitti che, spiegano gli esperti, così come sono arrivati passeranno. Certo, su questo non si discute, ma indubbiamente resta difficile fronteggiare le crisi di aggressività e gli attacchi (molto spesso ingiustificati) sferrati da quanti, fino a un secondo prima, erano tenerissimi cuccioli alla ricerca di una guida. Niente panico, però: i conflitti adolescenziali sono un normale passaggio di crescita, l’importante è saperli affrontare in modo costruttivo. 

Problemi adolescenziali: come affrontarli?

Il cambiamento del corpo e delle priorità sono il primo problema per i giovani nel periodo dell’adolescenza. Proprio queste difficoltà legate al cambiamento – spiegano gli esperti – possono dar adito ai primissimi conflitti, pronti a presentarsi anche (spesso) nei momenti meno opportuni. Frasi come: “Non sono più un bambino” o “Non ho bisogno di te, lasciami in pace” sono un esempio chiaro (e diffuso) di queste problematiche. Come affrontarle? Come fare in modo che, dopo anni a cercare di soddisfare ogni esigenza sentendosi – inutile nasconderselo – “indispensabili”, la situazione non cambi così bruscamente? Purtroppo la risposta non c’è ma la consolazione è che questa evoluzione anche se, almeno all’apparenza, completamente negativa in realtà è un indispensabile step nella crescita degli ex bambini che, aumentando la loro indipendenza e iniziando a lottare per ciò che sembra loro importante, si preparano ad affrontare un futuro da adulti responsabili, capaci di tagliare i legami con il passato salvo poi ricucirli quando la loro personalità si sarà formata.  

Libri su adolescenza per genitori: “Nella testa degli adolescenti”

Ma per affrontare al meglio questo periodo di cambiamento (e di, indiscutibili, cambiamenti) esiste una ricca bibliografia pensata proprio per rispondere ai dubbi dei genitori. Tra questi libri sull’adolescenza spicca il recente saggio scientifico Nella testa degli adolescenti pubblicato da Urra –Feltrinelli e scritto della neuropsichiatria olandese Eveline Crone. Lo studio, realizzato grazie ai risultati di un lungo esperimento condotto su bambini e ragazzi dagli 8 ai 24 anni, spiega con un linguaggio chiaro e accessibile le modificazioni che avvengono nel cervello degli adolescenti attraverso esperimenti su diversi gruppi di età. Un consiglio di lettura che, sicuramente, aiuterà i genitori di figli adolescenti (anche) ad affrontare con maggior serenità quelle frasi che sembrano pensate per far male ma che alla fine dei conti, almeno secondo la scienza, sono dette semplicemente per sottolineare una nuova, e positiva, indipendenza verso la vita. Anche familiare. 

Copyright foto: Vadim Guzhva/123rf

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