Dislipidemia – Definizione

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La dislipidemia è un termine medico che designa una concentrazione troppo elevata di uno o più lipidi presenti nel sangue, colesterolo e trigliceridi, ed è il principale fattore di rischio di malattie cardiovascolari.


Dosaggio

Le dislipidemie sono monitorate grazie ad un’analisi del sangue realizzata a digiuno, spesso dalla vena sita nella piena del gomito.

Colesterolo

Il dosaggio del colesterolo, il più importante dei lipidi nell’organismo, include il tasso di colesterolo totale, circolante nel sangue e quello delle proteine che lo trasportano; colesterolo HDL detto anche “buono” e il colesterolo LD, detto “cattivo”, responsabile dei depositi di grasso nelle arterie. Nell’adulto, non a rischio, i valori del colesterolo totale si considerano normali se inferiori a 2,20 grammi per litro di sangue (m/l), se il colesterolo LDL è inferiore o uguale a 1,60 g/l e se il colesterolo HDL è superiore a 0,40 g/l. In caso di colesterolo troppo elevato si parla d’ipercolesterolemia. Quest’ultima è la causa dei depositi di colesterolo nelle arterie e può causare un’arteriosclerosi, ossia una diminuzione del calibro dell’arteria, che a lungo termine, può portare ad una riduzione del flusso del sangue attraverso il vaso interessato.

Trigliceridi

I trigliceridi sono gli altri tipi di grasso rilevabili nel sangue. Solitamente calcolati con lo stesso colesterolo, il loro valore normale è compreso tra 1,5 g e 2 g/l. In caso di trigliceridi alti, il valore è compreso tra i 4 e i 5g, si parlerà di ipertrigliceridemia.

Consigli

I lipidi nel sangue sono in gran parte il riflesso di una scorretta alimentazione. In caso di dislipidemia, una dieta apposita, povera di grassi è sicuramente consigliabile.