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Aplasia – Definizione


Definizione

L’aplasia designa un disfunzionamento delle cellule o dei tessuti che portano all’arresto del loro sviluppo. Questo mal funzionamento interviene in linea generale dopo la nascita e non è trasmissibile, ma può avere origine congenita. Esistono diversi tipi d’aplasia. Tra questi l’aplasia midollare, una malattia rara che sopraggiunge durante l’infanzia e corrisponde all’arresto della produzione delle cellule sanguigne fabbricate generalmente dal midollo osseo; l’aplasia febbrile, chiamata anche neutropenia febbrile, che corrisponde alla diminuzione dei tipi di globuli bianchi accompagnata da febbre, per coloro soggetti a chemioterapia, per la cura del cancro; e ancora l’aplasia mammaria, che si caratterizza con uno sviluppo insufficiente del seno e l’aplasia facciale, un’atrofia della metà della faccia.

Cause

Le cause dell’aplasia sono diverse. Principalmente sono correlate a dei trattamenti antitumorali (aplasia midollare da chemioterapia), ad infezioni virali o batteriche, all’esposizione a radiazioni o per reazioni immunologiche.

Sintomi

I sintomi sono differenti secondo il tipo di aplasia. Può sopraggiungere una grande stanchezza, sanguinamenti, sensibilità alle infezioni, assenza totale di seno, nel caso specifico dell’aplasia mammaria.

Terapia

Il trattamento dipende dalla causa e potrà comportare un trapianto di midollo osseo o l’assunzione di immunosoppressori, per l’aplasia midollare; antibiotici, per l’aplasia febbrile e un intervento di protesi al seno per l’aplasia mammaria.
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