Vacanze in famiglia: mantenete la calma!

Godersi le vacanze con tutta la tribù

“Chi lava i piatti?”, “Chi paga il gelato?”, “Perché mi hai svegliato?”, “Dov’è finito il pallone da calcio?”. Quando si va in vacanza in famiglia, i problemi sono sempre gli stessi! Ecco qualche soluzione per godersi le ferie e rilassarsi.

Per passare le vacanze in famiglia, meglio avere un'organizzazione ben precisa.


Patti chiari e amicizia lunga

Il budget è un elemento fondamentale dell’organizzazione della vacanza, e anche la fonte della maggior parte dei conflitti. È sempre meglio mettere le cose in chiaro, anche più di una volta se necessario.
 
Se i conti non sono chiari nasceranno sicuramente delle tensioni, anche se all’inizio sembra che non ci siano problemi e che tutti sappiano tranquillamente gestire il proprio budget. Si può procedere in diversi modi per organizzarsi.
 
Prima soluzione
Ognuno mette la stessa somma nella cassa comune, dalla quale si attingerà per tutte le spese comuni. Se alla fine della vacanza resta qualche spicciolo, si divide equamente per far contenti tutti.
I pro: condividere equamente le spese è un modo semplice e pratico per andare d’accordo.
I contro: qualcuno potrebbe non essere d’accordo sulla somma stabilita da versare per questa vacanza. Alcuni la troveranno eccessiva, altri troppo bassa per avere il massimo del comfort. In più, quando si tratta di fare la spesa non tutti avranno le stesse priorità, le stesse opinioni o gli stessi gusti.

Seconda soluzione
Ognuno gestisce le proprie spese.
I pro: nessuno può lamentarsi di “ingiustizie” rispetto al modo in cui sono state divise le spese. Ogni membro della famiglia potrà godere di una libertà di movimento totale.
I contro: ognuno deve fare la spesa per sé (oppure un coraggioso dovrà dividere il totale dello scontrino ogni volta che si va al supermercato!), ed è difficile che tutti i membri della famiglia siano d’accordo su tutte le attività, o su cosa mangiare quando si è assieme... senza contare che ci saranno sempre differenze tra i più spendaccioni e i più parsimoniosi, i meno fortunati e i più abbienti.

Terza soluzione
Resta sempre la possibilità trovare un compromesso tra le due soluzioni sopracitate: si versa una somma pattuita nella cassa comune soltanto per determinate spese (una gita, un pranzo, un’attività...). Insomma, l’avete capito: mettete le cose in chiaro fin dal principio e restate tranquilli davanti alle difficoltà che potranno insorgere. Spesso è sufficiente comunicare per risolvere la maggior parte dei problemi. Un’idea per gestire i conti: nominate un membro della famiglia “contabile”, così che prenda nota di tutto e custodisca gli scontrini in caso di litigio.

Chi dorme con chi, e dove?

Perché la vacanza sia veramente una vacanza bisogna che tutti riescano a dormire bene. Ecco qualche consiglio perché venga rispettato il sonno di tutti.

Se tutta la famiglia o una parte della famiglia non riesce a dormire, i danni possono essere considerevoli. Da qui l’interesse di preoccuparsene fin dall’inizio. Prima cosa: chi dorme con chi, e dove? Le coppie hanno la priorità per le camere doppie, i mattinieri dormono in basso e i dormiglioni dormono in una stanza isolata, idealmente dotata di un bagno e di una porta che dà sull’esterno. I bambini adorano essere tutti nella stessa stanza: riservate i letti ai piccoli e i materassi e i divani letto ai più grandi. Se ci sono dei neonati, organizzatevi perché abbiano un angolo tranquillo per loro per il riposino. Potete anche montare una tenda in giardino per guadagnare spazio o metterci i festaioli che tornano a casa all’alba. Se una delle camere è particolarmente bella (per via della vista sul mare per esempio), tirate a sorte due volte durante la vacanza perché i fortunati possano darsi il cambio.

Degli orari fatti solo per dormine

In seguito, c’è il problema non meno spinoso degli orari. È chiaro che ognuno deve potere andare a letto e alzarsi all’ora che vuole: è il concetto che sta alla base delle vacanze. Potete però definire una fascia oraria durante la quale si rispetta il sonno di tutti. Esempio: da mezzanotte alle nove. E se la famiglia si divide in due, i dormiglioni e i mattinieri, che ognuno viva la propria mattinata a modo suo senza intralciare gli altri! La sveglia è utile solo per i giorni in cui avete previsto una gita, e che richiedono un minimo di organizzazione.
 
Attività a gruppetti o insieme

Quale attività organizzare? Sport o dolce far niente? Ecco un altro tasto dolente.

Anche in questo caso, ognuno ha le sue priorità e preferenze! Potete prevedere qualche attività tutti insieme durante la vacanza perché ci siano anche dei momenti di vera condivisione e convivialità (dopotutto siete lì per questo!). Per le altre occasioni invece potete dividervi per gruppetti con le stesse preferenze: chi farà sport, chi si dedicherà al dolce far niente, chi farà una gita, chi andrà al cinema... l'unica regola indispensabile è che ci sia sempre almeno un adulto che stia attento ai bambini in spiaggia, al parco, in piscina, eccetera.

Attività in famiglia

Una buona strategia è scegliere delle attività che possano piacere sia ai genitori che ai bambini: gita in una località, un parco o un sito archeologico che possa interessare grandi e piccini, preparazione di una cena in cui anche i piccoli possano dare una mano, abbronzatura (per gli adulti) e siesta (per i i bambini)... insomma, pensate doppio!
Infine, isolatevi di tanto in tanto, o andate a prendere un caffè con una o due persone. Farete il pieno di energia e ritornerete più facilmente in mezzo alla confusione.

Il tasto dolente delle faccende domestiche

Andare in vacanza in famiglia significa anche discutere delle questioni logistiche: chi si occupa delle faccende? Chi cucina?

Come nelle convivenze tra amici o studenti, anche una convivenza in famiglia può essere problematica. Prendiamo l'utilizzo delle stanze: la cugina adolescente che occupa il bagno per due ore, i nipotini che trasformano il salone in un parco giochi, la suocera che comincia a cucinare la mattina all'alba...
Poi bisogna pensare a dividersi le faccende domestiche. La cognata passa il mese di luglio a lavare i piatti, la nonna è sempre armata di scopa, lo zio riordina in continuazione e chi non fa niente ha anche il coraggio di lamentarsi.
Infine, resta la gestione degli oggetti condivisi: le chiavi di casa, tutto il materiale per la spiaggia, la saponetta, e altri oggetti di cui si servono tutti, ma di cui alcuni non si prendono cura...

Stabilire delle regole comuni

Ecco alcune regole per limitare i litigi:
- Prima cosa: le stanze comuni (tutte tranne le camere da letto) devono restare accessibili a tutti e non intaccare il comfort di nessuno. Che sia chiaro: i giocattoli si mettono via sotto il divano, il tempo che una persona può passare in bagno non supera i venti minuti, e si comincia a cucinare quando buona parte della famiglia ha già fatto colazione.
- Seconda cosa: ognuno gestisce il proprio spazio e le proprie cose personali, e le faccende domestiche (pavimenti, cucina, piatti, bucato) vengono divise tra tutti i membri della famiglia. Basta fare una tabella con i turni e attaccarla ben in vista!
- Terza cosa, riguardo gli oggetti condivisi: chi perde ricompra, chi rompe ripara, chi disturba fa un turno in più di pulizie.
 
Spesa e cucina, a chi tocca?

Anche la decisione di chi cucina durante la vacanze deve essere all’ordine del giorno. Ecco su cosa mettersi d'accordo prima della partenza.

Bisogna decidere cosa mangiare, ma anche come e quando mangiare. Detta così può sembrare una cosa banale, ma preparare  pasti può diventare un’impresa molto più ardua del previsto, o addirittura una fonte di conflitti più seri...
Innanzitutto, eleggete dei responsabili di spesa e di cucina, e stabilite dei turni perché le due squadre si diano il cambio. Poi cercate di venirvi incontro, ciascuno a seconda delle proprie capacità: chi cucina bene, per esempio, potrà dedicarsi alla preparazione dei pasti ed essere esentato dalle pulizie. Una regola di base: se qualcuno rispetta una dieta alimentare particolare (vegetariana o dimagrante per esempio), sarà questa persona che dovrà preoccuparsi di equilibrare il proprio menù. In altre parole, dovrà aggiungersi alla squadra della spesa e alla squadra della cucina tutti i giorni.

Un turno speciale per i bambini!

Se i bambini non sono abbastanza per mangiare veramente di tutto, preferite i cibi semplici, così che possano condividerli con gli adulti senza problemi. E perché non fare qualche cena di gala in soggiorno? In questo caso pensate a servire “gli ospiti” due volte: alle sette i bambini con una pasta al ragù, e alle nove i grandi con pesce e vino bianco.
A pranzo, invece, ciascuno può dedicarsi alle sue attività e organizzarsi come vuole!
Per rendere i pasti ancora più conviviali, stabilite qualche rito di ritrovo: il brunch una mattina, una sera al ristorante, un pic-nic per pranzo... infine, perché la cucina non ne esca in condizioni disastrose, la regola dev’essere che chi mangia o si prepara uno spuntino poi deve pulire e mettere a posto. E chi finisce il latte, il pane o lo zucchero si preoccupa almeno di scriverlo sulla lista della spesa appesa al frigorifero.

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