Macchie solari: come evitarle

Cristina Piotti
In tempo di abbronzatura, è importante evitare eccessi che possono portare alle macchie sulla pelle. Ecco cosa fare (e cosa evitare).

Le macchie solari sulla pelle, specie quando sono sul volto, rischiano di essere evidenti e antiestetiche.


L'attività solare può portare a delle macchie sulla pelle, che si trovano sopratutto sulle mani, sul viso, sul décolleté, perché sono quelle parti del nostro corpo che sono solitamente più esposte alla luce del sole. Che fa sempre molto bene e apporta vitamina D ma, per colpa dei raggi ultravioletti, rischia di deteriorare e fare invecchiare la pelle. Di forma tonda o allungata, le macchie solari hanno un colore più scuro della pelle, dal marrone all'ocra intenso, talvolta sono persino grigiastre. 

Macchie cutanee: i tipi

L'invecchiamento della pelle è legato agli effetti dei raggi solari, e per questo si parla di foto-invecchiamento: i raggi ultravioletti possono agire sulla funzionalità dei melanociti, quelle cellule che producono melanina. Ci sono diversi tipi di discromie, cioè alterazioni del colore della pelle, che paiono macchie. 
  • Il melasma, che di solito riguarda le donne di fototipo scuro, è un disturbo legato agli ormoni, ma il sole lo rende più visibile (per questo si parla di macchie solari). 
  • Le efelidi, quelle spruzzate di rosso, marrone e ocra sul viso (che non sono lentiggini), sono sempre di più frequenti nelle zone fotoesposte, e d'estate aumentano d'intensità ma non diventano mai vere e proprie macchie. 
  • Le lentigo solari sono invece vere e proprie chiazze brune che spesso fanno la loro comparsa anche su spalle e schiena, non solo su viso e mani: si presentano soprattutto a causa di una predisposizione familiare. 
  • Le cheratosi solari, infine, sono piccoli rilievi scuri e ruvidi, macchie provocate da lunga e eccessiva esposizione al sole, in particolar modo sulla fronte.

Crema solare per prevenire le macchie

Anche se le macchie solari compaiono di norma verso i 40-50 anni, bisogna iniziare a prevenirle, usando protezioni solari adeguate e schermandosi con magliette, cappelli, occhiali da sole e copricostume. Si tratta della miglior forma di difesa di fronte a questi problemi, ricordando che la crema va spalmata ogni due ore ma che, da sola, (come provato da studi scientifici) può non essere sufficiente a schermare: quindi meglio coprirsi, quando necessario. In particolare, è meglio mettere la crema 15 minuti prima di uscire e anche quando il cielo è nuvoloso. 

Se si ha familiarità con il melasma o si ha questo disturbo, è importante usare prodotti delicati per lavare il viso ed evitare la ceretta classica sulle aree interessate optando, con il consiglio del dermatologo, per le soluzioni più adatte al proprio problema.

Copyright foto: Maxim Ahner/123RF

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