Addominoplastica: contro gli inestetismi dell’addome

Barbara Leoni

È un intervento di chirurgia estetica che migliora l’aspetto dell’addome. Quali sono i casi in cui sottoporsi all’addominoplastica è utile?
 

Addominoplastica. © Andriy Popov / 123RF


Pancia flaccida e grassa e alla ricerca del ventre piatto? La chirurgia estetica ha la soluzione adatta: l’addominoplastica serve ad eliminare gli accumuli di tessuto adiposo addominale ed il corrispettivo eccesso di cute, dovuti ad un rilassamento della parete muscolare addominale. L’addominoplastica migliora l’aspetto dell’addome eliminando gli inestetismi ma bisogna stare attenti a non fraintendere perché non è un trattamento per il controllo del peso. Di conseguenza, è importante, affinché i suoi risultati siano duraturi nel tempo, che le persone operate mantengano un regime di vita regolando l’apporto calorico e mantenendosi in forma con una sana attività fisica.
 

Intervento di addominoplastica

Sottoporsi ad un’operazione addominoplastica non è un gioco da ragazzi: si tratta di un intervento di chirurgia maggiore al pari della liposuzione e ne presenta tutti i rischi e le eventuali complicanze. A seconda dei casi, dura da una fino a cinque ore. Comporta un ricovero dai tre ai quattro giorni e prevede l’anestesia generale. La pelle compresa tra la zona superiore al pube e l’ombelico viene incisa per asportare il tessuto adiposo e, successivamente, viene ridotta e stesa con dei punti di sutura. La riuscita di un'addominoplastica varia a seconda del tipo di intervento e dalla quantità e localizzazione di grasso e cute da rimuovere.
 

Tipologie di intervento

Addominoplastica completa

Indicata nei casi di rimozione di abbondanti quantità di tessuto adiposo e pelle, l’addominoplastica completa consente il rimodellamento della parete muscolare addominale. L’intervento prevede: una prima ed ingente incisione dell’addome da fianco a fianco sopra la zona del pube ed una seconda attorno all’ombelico; il distacco di pelle e tessuto adiposo dalla parete muscolare addominale; la rimozione di adipe e pelle in eccesso e l’eventuale riparazione del tessuto muscolare in caso di alterazione; il ricollocamento e la sutura dell’ombelico; la sutura della prima incisione.
 

 Addominoplastica parziale (o mini-addominoplastica)

È preferita nel caso di rimozione di piccole quantità di tessuto adiposo e di cute in eccesso. La procedura è la stessa ma rispetto all’addominoplastica completa non è prevista l’incisione dell’ombelico, ma la sola incisione curva sull’addome poco sopra la zona pubica.
 

Addominoplastica estesa

L'addominoplastica è estesa se la rimozione di ingenti quantità di tessuto adiposo e della pelle riguarda l’addome, i fianchi e parte della schiena. Si tratta quindi di un’addominoplastica completa in cui l’asportazione è allargata anche ai fianchi e alla zona lombare. In questo caso la grande incisione comprende l’intera area pubica addominale, i fianchi e la regione lombare, oltre all’incisione dell’ombelico.
 

Addominoplastica e gravidanza

L'addominoplastica è indicata, dopo il parto, per le donne che hanno avuto numerose gravidanze, che presentano diastasi addominale o che portano i segni di una drastica dieta dimagrante per curare l’obesità e che quindi hanno un addome estremamente rilassato, difficilmente recuperabile con il solo esercizio fisico.
 

Addominoplastica prima e dopo

Oltre a tutti gli esami clinici e le indicazioni obbligatorie che vi saranno fornite dal medico operante in sede di incontro consultivo, è importante dimagrire per avvicinarsi al peso corporeo ritenuto ideale. Il ricovero può durare fino a quattro giorni mentre il decorso post-operatorio richiede dai tre ai sei mesi nelle operazioni più complesse e sei settimane nel caso di intervento parziale. Nonostante le tecniche sempre più accurate di chirurgia estetica, l’addominoplastica lascia una cicatrice.
 

Quanto costa l'addominoplastica?

Il costo di un’addominoplastica è variabile a seconda della tipologia di interventi: si aggira dai 4 ai 5mila euro nel caso di addominoplastica parziale, dai 5 agli 8mila euro per la chirurgia completa e sopra i 10mila euro se il rimodellamento coinvolge anche i fianchi e la schiena. Ci sono alcuni casi specifici in cui l’addominoplastica è mutuabile e quindi a carico del Sistema Sanitario Nazionale: infezioni e problemi dermatologici dovuti all’eccesso di pelle, dimagrimento a seguito di una chirurgia bariatrica o di un regime dietetico seguito da un professionista con pazienti particolarmente a rischio.
 

Rischi e controindicazioni 

L’addominoplastica presenta tutti i rischi e le complicazioni di un intervento chirurgico. È inadatta nel caso di soggetti cardiopatici, persone con diabete, obesi, e donne in età fertile che intendono nel presente e nel futuro avviare delle gravidanze.

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