Lipofilling al seno: prima e dopo, costi e controindicazioni

Barbara Leoni

Sempre più utilizzato in chirurgia plastica, il lipofilling al seno è un intervento a scopo sia ricostruttivo che estetico. Ecco pro, contro e costi.
 

Il lipofilling al seno: pro e contro. © avemario / 123RF


Che cos’è il lipofilling al seno

Perché rifarsi il seno con il lipofilling? Si tratta di un intervento non invasivo che utilizza il tessuto adiposo autologo, ovvero il grasso del paziente stesso, per ridefinire le forme del corpo in maniera semipermanente ed è praticato da diversi anni in chirurgia plastica con scopi ricostruttivi ed estetici.


L'intervento di lipofilling al seno

Il lipofilling al seno è un intervento che di norma viene eseguito in anestesia locale con sedazione in day-surgery in associazione alla liposcultura, rimodellamento estetico che consiste nel prelievo di grasso in altre parti del corpo dove il tessuto adiposo è più abbondante, quindi addome, fianchi e cosce: il grasso viene dapprima aspirato tramite cannule dai tre ai cinque millimetri di diametro e, in un secondo momento, centrifugato, operazione che comporta una consistente riduzione del volume adiposo prelevato. A questo punto, come nel caso di altri filler (acido ialuronico, collagene, ecc.) il grasso viene infiltrato per ottenere un aumento del seno volumetrico. Il 30-40% del grasso iniettato viene normalmente riassorbito, di conseguenza solo una parte attecchisce per un risultato semipermanente. Ci sono, tuttavia, alcune zone d’ombra ed è importante informarsi prima di considerare l’intervento, consultando medici specializzati sui vantaggi e sulle controindicazioni del lipofilling al seno.

Nella maggior parte dei casi non sono stati riscontrati episodi di dolore, piuttosto sensazioni di fastidio nei punti del prelievo adiposo, edema ed ecchimosi che perdurano fino a qualche settimana.
 

Scopo chirurgico

La ricostruzione del seno con lipofilling ha uno scopo principalmente correttivo per difetti postraumatici o post-chirurgici. È consigliato anche nei casi di ipotrofia mammaria (mammelle svuotate o che hanno subito interventi demolitivi) e di asimmetrie congenite. Ad oggi non è da considerare come un'alternativa valida alla mastoplastica additiva, poiché l’aumento di volume è molto ridotto.


Lipofilling al seno prima e dopo

Prima di sottoporsi all’intervento sono necessari un’accurata visita specialistica, esami di laboratorio, un elettrocardiogramma ed una mammografia. L’eventuale assunzione di farmaci potrebbe essere controindicata e pertanto va segnalata al medico operante.

Il post-operatorio prevede la rimozione dei punti nell’arco di una settimana e dei controlli a distanza di trenta, novanta giorni e sei mesi dall’intervento. È prevista la somministrazione di analgesici ed antibiotici oltre all’adozione nei primi giorni di un reggiseno confortevole. I tempi di recupero prevedono il rientro all’attività lavorativa in ufficio già dal giorno successivo all’intervento, mentre per l’attività sportiva, l’esposizione al sole, massaggi e stimolazione nelle zone interessate, sono consigliate da tre a quattro settimane.
 

Opinioni

Il lipofilling al seno è considerato una procedura soft in quanto veloce, versatile e poco invasiva.

Secondo diversi studi non comporta rischi oncologici, anzi è integrato nella cura del tumore al seno a seguito di mastectomia totale, quadrantectomia o altri interventi alla mammella. Va sottolineato che la mancanza di rischi è stata documentata in casi di trapianto di cellule adipose in quantità moderate come previsto dalla tecnica di lipofilling.

Non interferisce con i normali controlli a cui ogni donna si sottopone. 

Migliora l’aspetto di cicatrici, rende la cute più elastica grazie all’effetto filler e dona un risultato naturale.

Non ci sono rischi di rigetto o di reazioni allergiche poiché le cellule adipose provengono dallo stesso corpo della paziente.

Rispetto all’acido ialuronico che prevede un trattamento ripetuto a distanza di tempo, il grasso iniettato con il lipofilling è permanente.

Il lipofilling al seno in concomitanza con la liposcultura in altre parti del corpo ha il duplice effetto di rimodulare le zone adipose, ridistribuendole.
 

Controindicazioni del lipofilling al seno

Non assicura un risultato secondo le aspettative per dimensioni e forma.

Le cellule adipose iniettate  potrebbero formare cisti o calcificazioni.

La perdita di volume, prima per trattamento centrifugo, poi per assorbimento, comporta che le pazienti che si sottopongono all’intervento dispongano di tessuto adiposo sufficiente, e non è quindi indicato per le donne magre.

L’aumento di volume del seno rimane circoscritto, nel migliore dei casi una taglia, ragione per cui, a questo scopo, resta consigliabile il ricorso alle protesi mammarie.

È ancora oggetto di discussione negli studi scientifici se, nella ricostruzione mammaria post tumore, il lipofilling al seno aumenti o meno il rischio di recidive.
 

Costo del lipofilling al seno

Il lipofilling al seno a scopo ricostruttivo è un trattamento completamente a carico del servizio sanitario nazionale. Se ha, invece, finalità estetiche, il costo può variare da specialista a specialista in una forbice compresa tra i 2500 ed i 5000 euro.

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