Liposcultura: risultati e prezzi

Cristina Piotti

Interventi di liposcultura. Si sente spesso parlare di questa tecnica ma non sempre è chiaro di cosa si tratti. Il nostro esperto ce lo spiega. 
 

Differenza tra liposuzione e liposcultura? Il nostro esperto ce lo spiega. © Andriy Popov / 123RF


Liposcultura: prima e dopo. Cosa avviene prima dell’intervento, quali sono i costi, come si svolte il post intervento. Risponde a tutti i nostri dubbi Marco Klinger, professore di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l’Università degli Studi di Milano e responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano).

 

Cos'è la liposcultura?

La liposcultura è l’intervento che permette di ridisegnare i confini del corpo, appunto scolpendolo. Come fa lo scultore con scalpello e martello, così fa il chirurgo con la sua cannula. Ma se da una parta toglie, dall’altra aggiunge. Una parte di quanto eliminato, infatti, viene riutilizzato in altre parti del corpo.

Liposcultura: prima e dopo. Cosa aspettarci? 

Con la liposcultura si può ottenere la riduzione dei depositi di grasso indesiderati, come per esempio quelli localizzati sull’addome, sulle cosce o sui fianchi. Contemporaneamente, nel corso della stessa seduta operatoria è possibile aumentare il volume del seno, oppure la proiezione dei glutei. a tendenza ad accumulare grasso in alcuni punti del corpo è geneticamente determinata e non ha necessariamente a che fare con l’essere in sovrappeso o poco sportivi. È frequente, infatti, il caso di persone attive e in forma che non riescono però ad eliminare, se non a condizione di drastici dimagrimenti, uno o più depositi localizzati.

Liposuzione o liposcultura: qual è la differenza, in termini di risultato?

La liposuzione, che può avvenire con tecniche diverse, consiste nella riduzione del grasso localizzato. La liposcultura consiste in questa prima parte e in una seconda, che prevede appunto la ridistribuzione di quanto eliminato con le cannule aspiranti. Di solito i punti per cui si richiede la riduzione sono l’addome, la parte interna ed esterna delle cosce e quindi quella interna delle ginocchia. In tutti questi punti, si può ottenere la riduzione del volume indesiderato ma non un antiestetico effetto di vestito troppo grande. Grazie alla retrazione cicatriziale che segue al passaggio della cannula, infatti, i tessuti di rivestimento tendono comunque ad aderire ai volumi corporei, anche se ridotti. 

Post intervento: quanto dura? Serve del riposo?

Nei primi 4-5 giorni dopo l’intervento, i punti trattati possono risultare leggermente gonfi. È possibile anche la comparsa di alcuni lividi. Nei primi giorni si può avvertire un senso di indolenzimento ed è consigliato non fare sforzi. Attenzione al fatto che la lipoaspirazione è un intervento metabolico, che provoca un vero e proprio “scossone” all’organismo e impone una particolare attenzione nei 3-4 giorni seguenti, quando è importante mangiare e idratarsi bene e con regolarità. 
In generale, lividi e gonfiore scompaiono nel giro di 15 giorni. 

Fianchi e cosce: si ottengono buoni risultati?

Sì. Attenzione però sempre a scegliere uno specialista serio ed esperto, in grado anche di valutare l’elasticità dei tessuti. Anche se si può sempre fare affidamento sulla retrazione cicatriziale, che è un processo biologico sempre presente, ci sono differenze individuali legate alla genetica e all’età. Una persona di 25 anni ha sicuramente la cute più elastica di chi ne ha 45. Bisogna tenerne conto quando si decide la quantità di grasso da eliminare.

E l'addome?

Anche per l’addome i risultati possono essere molto buoni. Non tutte le pance, però, possono essere davvero migliorate eliminando i depositi di grasso. Nel caso di donne che hanno avuto diverse gravidanze, o che hanno subito notevoli dimagrimenti, il “difetto” è dato dalla presenza di tessuti di rivestimento in eccesso. In questo caso, l’intervento corretto da proporre è l’addominoplastica, che consiste nell’asportare la cute molle e di troppo, rendendo l’addome nuovamente piatto e tonico. 

Costi: quali sono, indicativamente?

I costi variano ovviamente a seconda dei punti da trattare, dello specialista e della clinica in cui avviene l’intervento. A questo proposito, ricordo sempre di informarsi sulla presenza costante nella struttura di un anestesista. E questo non perché si tratti di interventi pericolosi, ma per una questione di sicurezza, che deriva dal mettersi nelle migliori condizioni possibili, non dall’ignorare volutamente i rischi che sono connaturati in ogni azione e situazione.  prezzi medi sono compresi tra 3.000 e 8.000 euro. 

Liposcultura laser-assisitito: cos’è?

La liposcultura laser assistita, conosciuta anche come lipolaser, è una procedura per la riduzione delle adiposità localizzate che utilizza, come il nome stesso suggerisce, l’energia un raggio laser che ha una frequenza d’onda in grado di colpire e sciogliere gli adipociti. Si esegue praticando una piccola incisione, nella quale viene inserita una sonda laser del diametro di 1-2 mm. Scaldati dalla sonda laser, gli adipociti riversano il loro contenuto di olio nei tessuti. Con opportune manovre il chirurgo fa uscire dalla stessa incisione il grasso che si è sciolto. 

Risultati: sono definitivi?

Sì, anche se è importante conservare il peso forma. La lipoaspirazione elimina in parte gli adipociti (cioè le cellule che stivano il grasso), presenti nei punti del corpo che sono stati trattati. Ma questo ovviamente non impedisce che il grasso si depositi in altre regioni, con effetto ugualmente anti-estetico. Per quanto riguarda il grasso trasferito, bisogna ricordare che circa il 30% di quanto trasferito non sopravvive al trattamento. Pertanto, come ogni specialista esperto puntualizza sempre, il risultato ottenuto in sala operatoria non è quello definitivo, come è invece quello che si riscontra a 2-3 mesi dall’intervento. 

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