Donna manager: migliora l’azienda, complica i rapporti

Giulia Vola

Uno studio recente ha rivelato gli effettivi benefici delle donne manager in azienda e il rischio dell'effetto "ape regina", ovvero l'invidia delle colleghe.   

Troppe donne manager spaventano le colleghe di rango inferiore: i rapporti si complicano e i benefici di un'amministrazione al femminile evaporano. © Sergey Nivens/123RF


Alla spicciolata, le donne manager entrano nelle stanze dei bottoni e, altrettanto alla spicciolata, emergono gli studi che fanno i primi bilanci. Perché se, come ha dimostrato quello del Wall Street Journal, le Ceo americane guadagnano e rendono più dei loro colleghi uomini, anche in Europa - in particolare in Danimarca dov’è stato effettuato lo studio dei grandi esperti in materia Nicolai Foss, docente alla Bocconi e Jacob Lyngsie della Copenaghen Business School -, le aziende guidate da signore si sono rivelate più efficienti immettendo nel mercato più servizi e prodotti.


Donne ai vertici: i benefici in azienda

Il motivo è presto detto: “C’è più pensiero creativo nella leadership femminile - spiega Nicolai Foss -, maggior propensione al riconoscimento e allo sfruttamento delle capacità imprenditoriali degli altri dipendenti. Uno stile inclusivo, improntato alla comunicazione, ai valori comunitari e alla condivisione delle conoscenze”. Qualità già note e riconosciute, per esempio da Maam, il progetto che ha trasformato la maternità in un master di leadership generativa per insegnare anche agli uomini ciò che le donne sanno spesso senza sapere. Insomma, fin qui, solo buone notizie.


Stereotipi di genere

Il fatto è che non basta una sola “token woman”, come la definisce Floss, perché gli effetti positivi si manifestino. “Questo perché all’inizio i manager maschi osteggiano l’operato delle donne, considerate delle outsider”, chiosa il docente, snocciolando il primo dei problemi, ovvero gli stereotipi di genere che dipingono le donne meno attrezzate al potere. Il discorso cambia se le signore occupano almeno il 20% delle poltrone ai vertici: allora sono “ricategorizzate” e “non sono più percepite come una sfida nuova per il gruppo dominante”.


La sindrome dell'ape regina

Ma attenzione a non esagerare perché se le donne manager, con i loro look business casual e le loro competenze professionali sono troppe, allora le altre dipendenti non gradiscono e invece di collaborare, sovente osteggiano. Risultato: le manager diventano eccessivamente dure o morbide con le colleghe di qualifica inferiore e i benefici in azienda evaporano, secondo quello che i ricercatori hanno definito “effetto ape regina”.

Una deriva pericolosa perché induce le donne a sgretolare l’emancipazione femminile. Una deriva studiata fin dagli anni ’70 che oggi puzza di “sindrome dell’invidia”, e di certo non aiuta (né fa onore) il sesso debole a prendere il posto del sesso forte

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