Wall of Dolls, il documentario sulla violenza contro le donne

Rossana Caviglioli

Il docu-film di Jo Squillo, che verrà proiettato nei cinema e nelle scuole di tutta Italia, raccoglie le storie delle donne vittime di femminicidio.

La locandina di Wall of Dolls, docu-film realizzato da Jo Squillo © Wall of Dolls


In Wall of Dolls ci sono le storie delle donne che sono riuscite a sopravvivere e di chi invece non c'è più, e rivive nei ricordi di una sorella in lacrime. Di chi è sfuggita per un soffio a una violenza e di chi ha imparato a girare con una bomboletta urticante. E avverte: “È la terza che uso. Mi rompi le palle? E io ti metto il collirio”. C'è Laura Roveri, una ragazza alta e bellissima, accompagnata dal figlio piccolo e dal nuovo compagno che rivela: “Il mio ex mi ha dato 17 coltellate. Ma mi considero fortunata, perché sono qui a raccontarlo. E mi sono rifatta una vita”. C'è il sorriso contagioso di Valentina Pitzalis, la cui bellezza si intravede ancora, nonostante il fuoco abbia tentato di consumarla, e lo sguardo fiero di Lucia Annibali che prega le donne di reagire: “Non vergognatevi. Chiedete aiuto. La violenza non è mai giustificabile”.

Un racconto corale che prende il via dal Wall of Dolls, il Muro delle Bambole, l'installazione artistica realizzata a Milano da  centri anti-violenza e associazioni per la difesa delle donne, con il contributo personale di artisti e personalità dello spettacolo come Giusy Versace, Maria Grazia Cucinotta, Giusy Ferreri e Vivienne Westwood. A volere e realizzare il documentario su questo straziante monumento alle vittime è stata Jo Squillo, voce narrante del filmato, che da anni si batte in difesa dei diritti delle donne e snocciola i numeri di un'ecatombe: una donna su cinque è vittima di una violenza sessuale nel corso della vita, 62 milioni di donne vittime di maltrattamenti in Europa, quasi 7 milioni in Italia, dove vengono uccise dal partner 9 donne al mese. Per non parlare del resto del mondo, dove spesso la causa di morte principale per le giovani tra i 16 e i 44 anni è proprio il femminicidio.

Dopo l'anteprima milanese, avvenuta in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, il documentario sarà proiettato in molte città, tra cui Genova, Alessandria, Bologna, Lecce e Cortina d'Ampezzo e in alcune scuole selezionate.
 

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