Masturbazione, autoerotismo femminile: come fare

Elena Bianchi

Ecco una piccola guida per la masturbazione femminile: tecniche di masturbazione per raggiungere intensi orgasmi solitari che fanno bene anche allo spirito.

Anche nell'autoerotismo sono importanti i preliminari. © Katarzyna Białasiewicz/123RF


Come masturbarsi al meglio: i preliminari

Archiviati i tabù che per millenni hanno condannato la masturbazione femminile e assodato che l’autoerotismo fa bene a se stessi e, in caso di piccanti giochi a due, anche alla coppia, è importante sottolineare che anche il sesso fai da te è migliore se preceduto dai preliminari. D’altra parte, come sottolineano i sessuologi, il cervello è il primo organo sessuale. Ecco perché è importante prima di stimolare i genitali, accendere la fantasia, magari posizionandosi davanti a uno specchio oppure, seguendo l’esempio di Laura Palmer, infilandosi nella doccia o nella vasca da bagno e sfruttare il getto dell’acqua. In generale, accarezzarsi i seni soffermandosi sui capezzoli, sfiorare l’interno cosce e contrarre e rilasciare ritmicamente i muscoli pelvici sono il preambolo per un orgasmo in solitaria capace di far bene anche all’autostima. Da sapere: in questo modo alcune donne riescono a raggiungere l’orgasmo senza la penetrazione.


Autoerotismo donna: stimolazione manuale del clitoride

Anche nella stimolazione del clitoride, l’organo che scatena l’orgasmo femminile, è importante procedere con calma se si vuole amplificare il piacere. Si inizia perciò facendo delle leggere pressioni sul Monte di Venere, poi accarezzando tutta la zona genitale e perineale, quindi distendendo le grandi labbra e infine aprendo delicatamente le piccole labbra da cui fuoriesce il glande che andrebbe titillato con movimenti circolari. A questo punto, l’unica regola è ascoltare il proprio corpo, lasciarsi andare assecondando l’eccitazione che guida la mano. Per incrementare la potenza dell'orgasmo si può stimolare l'ano con le dita dell’altro mano. Non è necessario essere acrobate: basta sollevare il bacino.


Masturbazione femminile: i sex toys

Con cosa ci si masturba? Di tutto, purché sia pulito e sicuro. Una buona soluzione per evitare danni collaterali consiste nel mettere un preservativo all’attrezzo prescelto, soprattutto se casalingo (cetrioli, banane, flaconi). Diverso il discorso se gli oggetti per l’autoerotismo femminile sono sex toys ad hoc, anzitutto vibratori o dildo. Una volta individuato l’oggetto del piacere inseritelo delicatamente in vagina, stimolate il punto G con movimenti circolari e poi la cervice, in modo da agevolare una profonda penetrazione: contraendo e rilasciando i muscoli pubo-coccigei come durante un rapporto sessuale, cercando di posticipare il picco del piacere, si raggiunge l’ultima parte della vagina, il cosiddetto cul-de-sac. A questo punto la muscolatura si stringe attorno al sex toys scatenando un profondo orgasmo.


Tecniche di masturbazione femminile: stimolare l'uretra

Da non confondere con la stimolazione del punto G, l’uretra è in grado di innescare un intenso piacere se accarezzata esercitando pressioni d’intensità crescente: quando si percepisce la necessità di urinare significa che l’orgasmo sta per travolgervi. Da sapere: in questo modo alcune donne riescono a raggiungere una vera e propria eiaculazione.

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