Punto G maschile: dove si trova e come stimolarlo

Elena Bianchi

Anche gli uomini hanno il loro punto G: si chiama punto L e se si comprende come stimolarlo, li porta rapidamente all'orgasmo: ecco tutto quello che c'è da sapere. 

Chiamato punto L, in onore a Elisabetta Leslie Leonelli che per prima lo scoprì, è il corrispettivo del punto G femminile. © Katarzyna BiaÅ‚asiewicz/123RF

 

Punto L maschile: dove si trova?

A scoprire il punto G degli uomini è stata una donna: si chiama Elisabetta Leslie Leonelli, è una sociologa e psicoterapeuta classe 1945, nota in Italia e all'estero e nel suo libro (Coccole e carezze, BUR) ha rivelato uno dei punti erogeni maschili più sensibili, quello che si trova alla base del pene, verso l'ano. Una zona che, se stimolata, è in grado di scatenare orgasmi profondi, fluidi e più lunghi del solito. 
 

Come stimolare il punto L

La stimolazione del punto L può essere fatta attraverso un massaggio al perineo maschile, che si trova alla base del pene, con una fellatio, concentrandosi, però, sulla punta del glande, con aspirazioni lievi (se troppo marcate possono essere irritanti), oppure attraverso la stimolazione anale. In quest'ultimo caso, però, è bene accertarsi che l'uomo non abbia tabù in materia, altrimenti il piacere si trasforma in imbarazzo e l'occasione è perduta.

 

Zone erogene maschili: orgasmi travolgenti 

Secondo i risulti della Leonelli, l'orgasmo scatenato dalla stimolazione del punto L è molto diverso da quello tradizionale dal momento che arriva in maniera progressiva, graduale, senza essere accompagnato dagli scatti e dalle resistenze che precedono il picco di piacere maschile ed è più lungo dal momento che precede e segue l'eiaculazione: per questo motivo la stimolazione deve continuare anche dopo.

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