Astinenza sessuale: conseguenze maschili, femminili e di coppia

Elena Bianchi

L’astinenza da sesso ha effetti fisici oltre che psicologici. Ecco le conseguenze dell'astinenza sessuale maschile, femminile e della coppia. 

L'astinenza sessuale ha ricadute fisiche e psicologiche (e perfino legali) da non sottovalutare. © Andrey Kiselev/123RF

C’è chi, come le coppie Purex, praticano l’astinenza sessuale per scelta, fino al matrimonio e, a loro dire, stanno benissimo. C’è chi, come il migliaio (almeno) di coppie italiane si ritrova a condividere il letto senza però l’intimità e (molto spesso) manda in crisi l’unione con tanto di conseguenze anche legali, vista la sentenza della Cassazione del 6 novembre 2012 che, in caso di matrimonio in bianco, costringe l'astinente a risarcire il partner. Ci sono poi i (sempre più numerosi) giapponesi tra i 18 e i 34 anni che al sesso sono sempre meno interessati, non lo praticano (succede al 44,2% delle ragazze e 42% dei ragazzi) e hanno mandato ancora più in crisi l’ex impero dei sensi dove la bassa natalità è un problema serio.

Astinenza sessuale maschile: conseguenze

Il fatto è che per forza o per scelta, l’astinenza sessuale ha effetti da non sottovalutare. Negli uomini, per esempio, provoca polluzioni notturne (imbarazzanti in età adulta) e, con il prolungarsi della non attività, l’otturazione dei vasi sanguigni delle zone interessate oltre a una diminuzione dei livelli del testosterone, l’ormone del desiderio. Risultato: meno ne fai, meno ne faresti ma l’apparato genitale invecchia prematuramente e gli effetti possono anche ricadere sull’apparato neurologico. Tanto più che, in caso di problemi di ripresa dell’attività sessuale, si rischiano spiacevoli problemi nell’eiaculazione.

Astinenza sessuale femminile: conseguenze

Secondo un sondaggio del 2013 condotto dal femminile tedesco Petra, più l’astinenza sessuale si protrae nel tempo, più la percentuale di donne cresce: se il 27% delle intervistate non ha resistito senza sesso per più di 6 mesi, allo scoccare dell’anno la fetta sale al 41 e ai due al 58%. Interrogate in merito, le signore hanno risposto che piuttosto che il sesso mordi e fuggi è meglio astenersi. Un benessere solo apparente perché dal sondaggio è anche emerso che già dopo il primo trimestre in bianco, quasi 1 donna su 7 si fa irrequieta, dopo il primo semestre parla di "stress da astinenza”, per definirsi “disperate” dopo 365 giorni. Sensazioni confermate da alcuni studi scientifici secondo cui i tessuti vaginali si rilassano, l’idratazione diminuisce e quindi la lubrificazione si fa più complicata in caso di rapporto. Risultato: tanto gli uomini hanno difficoltà nell’erezione e nell’eiaculazione, quanto le donne devono ricorrere a lubrificanti artificiali e più difficilmente arrivano all’orgasmo (le cui ricadute positive per la salute ormai sono ampiamente dimostrate).

Effetti dell'astinenza sessuale sulla coppia

Laddove l’astinenza sessuale non è una scelta condivisa ma l’imposizione di uno dei due partner, l’unione è in serio pericolo. Secondo gli ultimi dati fa scoppiare un terzo delle coppie. E gli altri due terzi che rimangono insieme nonostante il “silenzio sessuale”, la frustrazione si trasforma in un tarlo capace di compromettere il benessere psicofisico. Una condizione ben riconosciuta dalla sentenza della Cassazione che si è occupata della materia: “il persistente rifiuto di intrattenere rapporti affettivi e sessuali con il coniuge, poiché, provocando frustrazione e disagio e, non di rado, irreversibili danni sul piano dell'equilibrio psicofisico, costituisce gravissima offesa alla dignità e alla personalità del partner”.

Conseguenze confermate anche da Bianca Fracas, psicosessuologa: "Le persone che subiscono l'astinenza del partner, hanno un forte senso di frustrazione e disagio perché sono consapevoli della parte mancante nella propria vita. Per superare il problema il terapeuta lavorerà sulla conoscenza del corpo, cercherà di sbloccare convinzioni e tabù che si sono radicati nei partner ed eliminerà alcuni errori cognitivi, facilitando la comunicazione affettiva ed emozionale; ma soprattutto infonderà fiducia". Insomma, se astinenza dev’essere, che almeno sia condivisa e corroborata da una massiccia e costante dose di affetto.

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