Voglio fare l'amore con te: 5 regole per farlo capire a un uomo

Elena Bianchi
Ecco le regole della seduzione per contagiare un uomo di carica erotica e fare in modo che sia lui a dire (o per lo meno a pensare) "voglio fare l'amore con te".

La prima regola per far capire a un uomo che si ha voglia di fare l'amore è lanciare occhiate furtive.


Lei guarda lui, il pensiero le attraversa la mente come un ordine: “Voglio far l’amore con te”. A meno che la donna in questione non si chiami Jessica Rabbit è vivamente sconsigliato pronunciare l’intento ad alta voce. Meglio affidarsi al linguaggio del corpo che, mentre si fantastica e si perde il filo del discorso, ha già iniziato a lanciare saette al partner sotto forma d’ingovernabili segnali che ormai pure la scienza ha assodato e tradotto. Risultato: se “come capire se piaci” è un mistero alla portata, “come comunicare che mi piaci” è un’arte che si può imparare. 

Un ripassino per decifrare il mistero: il tono della voce si è alzato, le pupille si sono dilatate, le mani sono sudate, la mimica dei gesti si è uniformata e il battito cardiaco galoppa. E ora una breve lezione riguardo all’arte della seduzione. Obiettivo: contagiare il partner di carica erotica così che sia lui a dire “voglio fare l’amore con te”.

L’arte è innata, dice la letteratura. Verissimo, ma non per questo sconosciuta. Parola di esperti che ormai hanno stilato manuali per istruire anche la più impacciata a lanciare messaggi sexy. Premessa: ogni gesto consigliato non dev’essere mai ostentato ma sempre e solo suggerito, come un profumo che ammalia e non un odore che impregna. Per la serie, lasciarsi andare va bene ma con moderazione. 

L'arte della seduzione: lo sguardo

Non è una novità ma è bene ripeterlo, soprattutto vantaggio delle donne angosciate dalla linea: a proposito di seduzione gli occhi e la bocca sono i veicoli dell’eros. La prima regola è alternare occhiate furtive lanciate da sopra la spalla, con fare atteggiamento civettuolo, a sguardi intensi, con fare esplicito. Il mix dev’essere come un dondolio che ora avvicina, ora allontana ma tiene sempre ben salda la presa. 

Labbra: messaggi erotici 

Secondo: le labbra che in caso di eccitamento (senza che voi possiate minimamente controllarlo) si gonfiano e si arrossano. Perciò contribuire a renderle sexy umettandole, increspandole e mordicchiando quello inferiore (attenzione a non sbagliare altrimenti si trasmette apprensione) è un esplicita allusione erotica che difficilmente lascia indifferente chi sta seduto di fronte. Va da sé che sorridere (ma non troppo) è cosa buona e giusta. Attenzione poi a quello che le dicono: allusioni e frasi picccanti vanno disseminate con astuzia femminile.  

Zone erogene: il linguaggio delle orecchie

Terzo: che i lobi delle orecchie siano una delle zone più erogene è noto (chi non ama i baci sul collo alzi la mano) perciò sfiorarseli, massaggiarseli (non grattarseli) trasmette pulsioni ad alto tasso erotico.

Gingilli (da gingillare)

In quarta e quinta posizione, rispettivamente, stanno: giocare con la collana, meglio se a pendaglio, e con l’anello. In questo secondo caso, è importante sapere che movimenti circolari evocano sentimenti più affettivi mentre quelli ascensionali (in su e in giù) sono chiare allusioni sessuali. Se arrivate a questo punto il partner non vi ha ancora preso la mano (o quanto meno sfiorata) lasciate perdere, avrete comunque fatto pratica. In caso contrario, buon divertimento. 

Copyright foto: ninann/123RF

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