Sesso a tre: il triangolo sessuale re delle fantasie erotiche

Elena Bianchi
Il sesso a tre è in cima alle fantasie erotiche degli uomini, tra le più praticate dalle coppie. Ecco alcuni consigli utili prima di provare. 

Il triangolo sessuale più praticato: lui, lei e l'altra.


Lui, lei, l’altra (di solito); ma capita anche che si ritrovino nello stesso letto lui, lei e l’altro. Benvenuti nella fantasia erotica tra le più popolari dell’universo maschile: il sesso a tre, il triangolo amoroso che spopola (così tanto) tra i desideri erotici e si trasforma (così spesso) in realtà da aver convinto gli studiosi che non si tratta (più) di una nicchia viziosa bensì di una folta categoria di estimatori. Una fantasia ben distinta dallo scambio di coppia (il gioco a quattro) o dagli uomini cuckold (quelli che amano essere cornuti e stanno a guardare la propria donna mentre fa sesso con un bull, un toro). Qui gli attori sono dispari e gli equilibri precari. Ecco perché, prima di facili entusiasmi, è bene sapere alcune cose.

Giochi a tre: lo studio canadese

A cercare di fare chiarezza c’è uno studio canadese dell’università di Montreal. Ebbene, se all’origine di tanta passione ci sarebbe la predisposizione maschile al voyeurismo e alla dominazione, a scatenare tanto fermento sarebbe la rete che, abbattendo il pudore, favorisce gli incontri grazie a una miriade di siti specializzati in amplessi piccanti che conquistano anche le donne. Secondo lo studio, infatti, una su quattro ne sogna uno. Triangoli che possono aprire orizzonti e accendere i sensi, dare una scossa a coppie un po’ paludate ma anche (se fatti senza regole, o senza arbitraggio) portare alla crisi.    

Il triangolo sessuale: il parere dell’esperta

Ecco perché va bene giocare ma è bene anche farsi qualche domanda e darsi qualche risposta perché se il sesso a tre “rappresenta un afrodisiaco per la coppia perversa ed un po' annoiata dalle solite modalità sessuali, tempi e luoghi dell'amore ortodosso e casalingo” spiega Valeria Randone, psicologa, perfezionata in sessuologia clinica, è vero anche che “la presenza di un terzo elemento all'interno di una sessualità stabile e rodata, può in un primo momento fungere da antidoto alla noia coniugale, da pusher di emozioni nuove, ma alla lunga la possibile presenza di ‘paragoni erotici’, di gelosie cocenti e destruenti, di continui incidenti sessuali, rappresentano un sabotaggio al legame, creando un terreno fertile ad un'insoddisfazione coniugale importante”. Quindi, moderazione, onde evitare che “il talamo coniugale, abitato da possibili ombre estranee, non divenga un territorio candidato a possibili frane, concimato con elementi non consoni alla lealtà ed alla durata del legame”.

Rapporto a tre: istruzioni per l’uso 

Detto ciò, ci sono due alternative per fare sesso a tre: amici o perfetti sconosciuti. Opzioni che hanno entrambe pro e contro da valutare in coppia. Per la serie: se l’amico non va scelto perché “ci sta” ma perché è sexy e scatena fantasie, lo sconosciuto si può contattare online (i siti ad hoc sono sterminati, senza contare 3nder, l’app dedicata alla categoria di amanti che ogni giorno si scambia 1,2 milioni di messaggi) ma prima di finire tutti nello stesso letto è bene incontrarsi in un luogo pubblico e scambiare due chiacchiere. Una volta entrati nel vivo della faccenda è fondamentale dare a ciascuno lo spazio che si merita, mettendo ogni singolo attore, a turno, al centro dell’attenzione. Stesso discorso vale per le regole del gioco: vale tutto finché non subentra il disagio, a quel punto è bene fermarsi. La chiave del piacere è il piacere di tutti, moltiplicato per tre. Non certo diviso per due.

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