10 luoghi comuni sui disturbi dell’erezione

Elena Bianchi
I disturbi dell’erezione toccano la sessualità di un terzo degli uomini di più di 40 anni. Facciamo il punto su 10 luoghi comuni su questi problemi.

I disturbi dell'erezione non colpiscono soltanto gli uomini di una certà età; alcuni problemi fisici e psicologici possono mettere in gioco la vita sessuale di tutti gli uomini.


Un uomo che non ha erezione, non desidera la propria partner

Falso! È vero che un uomo che ha un’erezione davanti alla propria partner la desidera. Ma l’assenza di erezione non vuole per forza dire che non la ama o che non la desidera!
Gli uomini hanno una sessualità fragile. Possiedono nel midollo spinale un centro nervoso che frena l’erezione, dunque se il cervello non toglie questo freno, non può esserci erezione. Se l’uomo sente un pericolo durante un rapporto, che si tratti di un pericolo vero o soltanto di uno stress, il cervello rimette il freno e l’erezione si interrompe. Ciò vuol dire che, per esempio, un uomo che ha paura di deludere la propria partner, non raggiunge l’erezione, anche se lo desidera.

I disturbi dell’erezione sono di origine psicologica

Vero e falso! Sono tante le possibili cause dei disturbi della potenza sessuale (problemi economici, liti, pressione lavorativa...). Se è vero che questi disturbi sono, nei due terzi dei casi, di origine psicologica, esistono anche delle cause fisiche (dette “organiche”). 
Le cause miste sono, per esempio, presenti nelle persone affette da malattie cardiovascolari. E nel 10 % circa dei casi, la disfunzione erettile è soltanto fisica: si tratta di pazienti operati alla prostata ai quali il chirurgo ha reciso i nervi erettori o di persone che soffrono di diabete in stadio avanzato. 

I disturbi dell’erezione riguardano gli over 50

Falso! Si pensa spesso, a torto, che i problemi di erezione riguardino solamente i pensionati. Ma l’età è soltanto uno dei tanti fattori di rischio nella sopraggiunta di questi disturbi, perché anche il 5 % degli uomini di meno di 40 anni ne è colpito.

L’assenza di erezione mattutina è il segno di una disfunzione erettile

Falso! L’erezione mattutina è legata al sonno paradossale. Se l’uomo, quando si sveglia, non si trova in questa fase, non avrà erezione. Queste erezioni sono tuttavia anche stimolate da ormoni maschili, che possono diminuire in seguito a malattie come il diabete, le malattie cardiovascolari o con l’avanzare dell’età. 

È la pillola a provocare la sua erezione, non io

Falso! Quest’idea, diffusa tra le donne il cui partner prende un farmaco contro i disturbi erettili (IPDE5), può essere all’origine di un’ostilità verso la terapia. Questa paura è tuttavia infondata: se un uomo prende un farmaco, la sua partner sarà in ogni caso all’origine della sua erezione perché il desiderio è indispensabile per la comparsa dell’erezione. Senza questo, l’efficacia del farmaco è nulla.

Un uomo che ha problemi di erezione è impotente

Falso! Di un uomo che ha problemi di erezione, si dice che è impotente. Questo termine storico non ha tuttavia nessun significato medico. Infatti, un uomo che soffre di eiaculazione precoce può, anch’egli, sentirsi “impotente”. I disturbi dell’erezione possono inoltre essere passeggeri o parziali, mentre il termine “impotenza” rinvia piuttosto a un’incapacità totale e definitiva ad avere un’erezione. Il medico parla di disfunzione erettile, che si tratti di un disturbo occasionale o permanente, parziale o totale. 

La terapia contro questi disturbi si chiama Viagra

Vero e falso! Oggi esistono tre sostanze contro questi disturbi, chiamate IPDE5. Queste sostanze hanno una diversa durata d’azione: quella del citrato di sildenafil (Viagra®) va dalle 14 alle 18 ore, mentre l’azione del tadalafil (Cialis®) può durare fino a due giorni. Il vardenafil (Levitra®) è una via di mezzo tra i due: il suo effetto dura all’incirca una giornata. La terapia, dunque, può essere adattata alla vita intima del paziente, agendo  soltanto una sera o tutto un week-end. 

Questi farmaci tolgono ogni forma di spontaneità alla vita sessuale

Falso! L’uomo resta padrone della sua vita sessuale: se si prende una pillola è perché si ha voglia di fare l’amore. La spontaneità dunque è totale. La terapia va solo a creare un terreno favorevole per raggiungere nuovamente una vita sessuale appagante.

Le “défaillance” sono causate da una malattia o da un farmaco

Vero e falso! Se i disturbi della potenza sessuale possono in effetti derivare da una patologia o da una terapia (specialmente gli antidepressivi), tali disturbi hanno altre numerose possibili cause. I fattori psicologici ne sono molto spesso la causa. Può trattarsi di preoccupazioni legate al lavoro o ai soldi, ma anche di tutto ciò che è legato alla partner (il timore delle donne in generale, la paura di deludere la propria compagna...). D’altra parte, anche i disturbi dell’identità e i conflitti intrapsichici come le nevrosi possono nuocere all’erezione.

I farmaci contro i disturbi erettili provocano un’erezione meccanica

Falso! I farmaci contro i disturbi dell’erezione non provocano automaticamente un’erezione dopo alcuni minuti.
In primo luogo, se l’erezione è fisicamente impossibile, non si verificherà mai, neanche con un farmaco. Ciò avviene quando, per esempio, un nervo viene reciso dopo una prostatectomia. D’altra parte, gli IPDE5 non provocano un’erezione nel 100% dei casi, ma comportano una percentuale di fallimento. Infine, il desiderio è indispensabile. 

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