Come lasciare un ragazzo: 4 mosse per non farlo soffrire

Elena Bianchi

Lasciare un uomo è complicato: ecco come riuscirci senza farlo soffrire più del necessario. O per lo meno provandoci.

Con tatto e sincerità: ecco come lasciare un ragazzo senza farlo soffrire. © auremar/123RF


Come lasciarlo? Senza (troppi) giri di parole

Voglio lasciarlo”: ve lo ripetete come un mantra decine di volte al giorno ma non sapete come affrontare l’argomento. Zittite il tarlo ma la vita di coppia sembra insopportabile, un film disturbato e in bianco e nero. Quando la fine di un amore arriva all’improvviso e non sempre per una ragione precisa lasciare un uomo è più difficile del previsto: non ci sono responsabilità mancate e conflitti irrisolti da rinfacciare o tradimenti da coprire. C’è la fine della complicità, e basta. L’errore da evitare in questi casi, consiglia Adele Fabrizi, psicoterapeuta dell'Istituto di Sessuologia Clinica di Roma è “prendere il discorso troppo alla larga e infarcirlo di scuse e concetti che non c'entrano nulla, sono falsi e confondono chi ascolta”. Certo, arrivare dritto al punto è più difficile ma la verità aiuta entrambi i partner a metabolizzare la fine e andare avanti. Altrimenti, aggiunge la Fabrizi, “si rischia di rimanere fermi e intrappolati in congetture prive di senso”.


Come lasciare il fidanzato: tempo e luogo giusti

Naturalmente c’è un tempo e un luogo giusto per lasciare il fidanzato. Soprattutto se la storia è stata importante è meglio evitare di cavalcare una litigata o un’incomprensione e andarsene sbattendo la porta, o di cedere alla tentazione di edulcorare la pillola con una lettera o, peggio, di lasciarlo via telefono. La fine si affronta di persona, faccia a faccia, possibilmente avendo tempo e modo di discutere.


Frasi per lasciarlo: tatto e sincerità

Appellandosi alla verità e cercando di avere il maggior tatto possibile, è importante chiarire che la decisione dipende da esigenze personali maturate alla luce di problematiche di coppia non affrontate o affrontate nella maniera sbagliata. Tradotto: è colpa di tutti e due ma se è inutile scaricare sul partner mancanze che andavano affrontate prima di arrivare al punto di non ritorno (magari andando in terapia di coppia), avere il coraggio di dire che cosa vi ha portato al capolinea è doveroso. Le frasi di addio ad effetto conservatele per un secondo momento, magari affidatele a una lettera (rigorosamente scritta a mano).


Il coraggio di lasciare (e di resistere)

Una volta messo di fronte alla verità, dovete resistere alle sue reazioni. Ci sono gli uomini che, lasciati, comprendono (perché se lo aspettano e magari non aspettavano altro), quelli che si arrabbiano, quelli che vanno in depressione e quelli che non si danno per vinti e iniziano a corteggiarvi. Qualunque sia la sua reazione voi, convinte della scelta e decise a non farlo soffrire più del dovuto, lasciategli il tempo di metabolizzare la fine e farsene una ragione. Solo in questo modo riuscirà a dimenticarvi (e lasciarvi andare). Tradotto: una volta annunciata la fine fatevi da parte per un po’. "La telefonata o il messaggio che magari mandiamo perché ci sentiamo in colpa o perché abbiamo saputo che lui sta male per noi - spiega Fabrizi - potrebbero essere interpretati come segnali di ritorno e confonderlo. Meglio chiudere del tutto e lasciare che anche lui volti pagina". L’amicizia tra ex è una bella cosa ma richiede tempo.

Vedi anche

Annunci Google

Nessun commento per il momento.