Epatite B: sintomi e trasmissione

Cristina Piotti
Epatite B, una malattia causata da un virus, che può diventare cronica e mette i pazienti a rischio di complicazioni.

Epatite B, una malattia che rischia di diventare cronica. Ma ci si può vaccinare.


Epatite B: quali sono i sintomi? E come si rischia il contagio? Ecco la risposta a molte delle domande che riguardano questa malattia, causata dal virus HBV.

La malattia

Per epatite B intendiamo, come le altre epatiti virali, un processo infettivo a carico del fegato: in altre parole causa un'infezione acuta del fegato. La malattia purtroppo ci può cronicizzare e questo rischio aumenta al diminuire dell’età in cui viene acquisita l’infezione. E, nel 20% dei casi, questa forma cronica nel giro di 5 anni può progredire in cirrosi epatica. Inoltre le persone con infezione cronica da epatite B corrono un rischio maggiore di arrivare al cancro al fegato.

La trasmissione

La malattia si trasmette attraverso il sangue, anche attraverso quelle micro-lesioni che non vediamo e che rendono potenzialmente a rischio anche spazzolini, forbici, pettini, rasoi, spazzole da bagno, se sono contaminate da sangue infetto. Bisogna quindi prestare molta attenzione a tutte quelle pratiche che prevedono il contatto con aghi e siringhe, come i tatuaggi, piercing, manicure, pedicure. Tutto deve essere sterilizzato, perché il virus resiste in ambienti esterni fino a 7 giorni. Infine anche sperma e muco vaginale sono una sorgente d'infezione, quindi anche i rapporti sessuali non protetti sono a rischio. Il periodo di incubazione è tra 45 e 180 giorni.

I sintomi

Nei bambini il decorso può essere asintomatico, ma i sintomi sono in genere, per tutti, inappetenza, malessere generale, dolore muscolare, febbre e nausea. Compare poi l'ittero, cioè un colorito giallognolo della pelle, che indica la funzionalità del fegato, come anche l'urina, che diventa molto scura. La diagnosi si fa tramite esame del sangue.

Vaccino epatite B

L'Istituto Superiore della Sanità ci ricorda che esiste un vaccino che si è dimostrato sicuro, e in Italia dal 1991 la vaccinazione è obbligatoria per tutti i nuovi nati e per gli adolescenti a 12 anni.

La cura

Non c'è una terapia specifica per l'infezione acuta; si seguono i consigli del medico, che di solito prevedono una dieta leggera e riposo. Ma quando è cronica, ci sono una serie di farmaci e terapie specifiche per ridurre la progressione della malattia.

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