Donne e tabacco: 7 buoni motivi per smettere di fumare

Barbara Costa
  • Non è una novità: fumare fa male. Il tabacco, infatti, danneggia il corpo all'interno e all'esterno. Colorito spento, invecchiamento della pelle, gengive sensibili, mancanza di fiato... ecco 7 buone ragioni per smettere di fumare una volta per tutte.

    Sono tanti i motivi per cui non si dovrebbe nemmeno iniziare a fumare. In ogni caso non è mai tardi per smettere.


    Ritrovare un bel colorito

    Avete un’aria sciupata? E se il problema fosse legato al fumo? Quando si accende una sigaretta, la sua combustione rilascia delle sostanze tossiche che, se inalate, penetrano direttamente nell'organismo. Una di queste, il monossido di carbonio, prende il posto dell’ossigeno nei globuli rossi. Il sangue è perciò meno ossigenato. Tutti gli organi ne subiscono le conseguenze; e la pelle, meno nutrita, diventa spenta e grigiastra. 

    Quando si smette di fumare, bastano una decina di giorni per vedere dei risultati. Il vostro colorito è meno spento, perché i globuli rossi funzionano di nuovo a pieno regime. I tessuti del viso sono più ossigenati, la pelle è di nuovo ben nutrita e la carnagione più rosea!

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  • Una pelle più giovane

    A cosa serve applicare una crema antirughe se fumate una sigaretta dopo l'altra? Oltre a conferire una aspetto sciupato, il tabacco accelera l'invecchiamento della pelle e favorisce la comparsa delle rughe. Questi inestetismi sono più precoci e più marcati nelle fumatrici rispetto alle non fumatrici, perché le fibre elastiche (che rendono la pelle tonica) sono meno ben nutrite. Nella pelle di una fumatrice, queste fibre sono più grosse, meno lunghe e meno numerose. Diversi studi sono stati svolti in questo campo. Nel 2013*, dei ricercatori americani hanno messo a confronto delle coppie di gemelli, uno fumatore e l'altro no (o da meno tempo). Risultato: il gemello fumatore sembrava più anziano dell'altro.

    *Studio pubblicato dall'ASPS (American Society of Plastic Surgeons), ottobre 2013. 
  • Un bel sorriso, dei bei denti 

    Come lo stress, la scarsa igiene dentale, l’abuso di farmaci e gli snack, anche il tabagismo è un fattore aggravante delle malattie gengivali. Il rischio: la gengivite e, peggio ancora, la parodontite.

    La gengivite è caratterizzata da gengive doloranti, gonfie, che sanguinano facilmente quando ci si lava i denti. Nei fumatori, il sanguinamento è meno evidente perché la nicotina rallenta il flusso di sangue nei vasi delle gengive.

    La parodontite è un aggravamento della gengivite. Riflette l'acuirsi dell’infiammazione e la progressiva distruzione dei tessuti di sostegno del dente. A poco a poco, i denti possono muoversi, spostarsi o cadere.

    Nota bene:

    -I fumatori hanno più depositi (placca dentaria e tartaro) sui denti rispetto ai non fumatori.

    -Le lesioni derivanti dalla parodontite, e in particolare le tasche che si formano tra le gengive e i denti (responsabili del loro scollamento) sono più frequenti nei fumatori rispetto ai non fumatori. In effetti, queste lesioni sono in funzione del numero di sigarette fumate e sarebbero collegate all'alterazione della vascolarizzazione e del flusso sanguigno nei vasi.

    - Tra 19 e 40 anni, la maggioranza delle perdite di denti è associata al consumo di più di 15 sigarette al giorno.

    Quando si smette di fumare, gli studi dimostrano una reversibilità degli effetti del tabacco sulle gengive: c'è un temporaneo aumento dei segni infiammatori (sanguinamento, gengive gonfie), ma la gengiva riprende il suo colore e ritorna normale dopo un anno. I depositi di tartaro sono più limitati e la perdita di tessuto osseo rallenta. Inoltre le terapie parodontali, meno efficaci nei fumatori, recuperano la loro efficacia.

  • La pillola è sicura?

    Si sa, tabacco e pillola non vanno d’accordo. Il fumo è uno dei principali fattori di rischio di infarto miocardico e di ictus. Anche l’artrite reumatoide, gli aneurismi e l’ipertensione arteriosa sono in parte legati al fumo del tabacco.
    Alcune pillole combinate, ma anche il cerotto contraccettivo e la spirale contengono estrogeni che tendono a rendere il sangue più vischioso.

    La combinazione dei due (tabacco e contraccettivo) aumenta perciò il rischio della formazione di coaguli di sangue e quindi di problemi cardiovascolari.

    Di solito, i ginecologi tollerano l'associazione pillola / tabacco fino ai 35 anni, età in cui le fumatrici devono fare attenzione all'indebolirsi dei vasi sanguigni dovuto a tabacco e invecchiamento. Dopo i 35 anni, se fumate, il ginecologo vi proporrà un contraccettivo che non contiene estrogeni (pillola a base di solo progestinico, IUD, impianto).
    Comunque sia, è soprattutto il tabagismo ad  essere pericoloso. Una donna che fuma, anche senza la contraccezione, è molto più esposta ad un infarto di una donna che non fuma e prende la pillola.

  • Una gravidanza serena

    Le donne incinte ne sono ben consapevoli: fumare durante la gravidanza ha delle conseguenze sulla salute del nascituro.
    Ad ogni boccata di sigaretta, le molecole tossiche del fumo oltrepassano la barriera placentare. La placenta si ritrova allora meno ossigenata. Tutti gli organi del feto sono colpiti, e la sua crescita può essere ritardata. Per la mamma fumatrice, aumentano i rischi di gravidanza extrauterina, di parto prematuro e di complicazioni alla nascita. Dopo la nascita, il rischio di morte improvvisa è più alto e il bambino è più incline ad asma, infezioni dell'orecchio, ecc.

    Per tutte queste ragioni, l'annuncio di una gravidanza può davvero essere l'occasione per smettere di fumare. 
    Quando si rinuncia al fumo, i benefici sono evidenti a tutti i livelli (meno aborti spontanei, gravidanze extrauterine, parti prematuri, ritardi della crescita ecc.). E prima avviene lo svezzamento, più i benefici sono grandi. Infine, anche dopo la nascita, la decisione è vantaggiosa per i neonati, soprattutto se allattati al seno.

  • Il ritorno allo sport

    Senza fiato al minimo sforzo? Attenzione, il fumo influisce anche sulla forma fisica. Prima vittima, l'apparato respiratorio: a causa del fumo, le ciglia che lo rivestono e che servono per spazzare fuori dall’organismo polvere e batteri si ritrovano immobilizzate. Non possono quindi più svolgere il loro ruolo di “ripulitori”. I batteri si accumulano e favoriscono la comparsa di alcune infezioni polmonari, come la bronchite cronica o l’asma.
    Inoltre, il sangue è meno ossigenato e, in mancanza di ossigeno, i polmoni funzionano meno bene.
    Ecco perché, quando si fa uno sforzo, l'affanno e la stanchezza arrivano prima. Inoltre per compensare la carenza di ossigeno, l’organismo intensifica la circolazione del sangue, e la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna aumentano. Risultato: per lo stesso sforzo, un fumatore raggiunge una frequenza cardiaca elevata più in fretta rispetto a un non fumatore. Infine, i tessuti sono meno ossigenati quando si fuma, perciò i muscoli si stancano velocemente. E i crampi sono più frequenti!

    Dilettanti o professioniste, tutte le sportive ne sono interessate. Quando si smette di fumare, le prestazioni sportive migliorano giorno dopo giorno, la resistenza aumenta e si bruciano più calorie.
     
  • Una salute migliore


    Il fumo di sigaretta contiene molecole altamente tossiche per l'organismo. I sistemi respiratorio e cardiovascolare ne sono colpiti, e aumentano i rischi di bronchite cronica, asma e malattie cardiovascolari come l'ictus.

    Inoltre, i catrami che compongono il fumo sono responsabili dei tumori legati al tabagismo.
    Il tabacco è responsabile dal 90 % al 95 % dei tumori polmonari.

    Nelle donne in particolare, il tabacco ha delle ripercussioni molteplici in termini di rischio:

    -Aggravamento delle malattie infiammatorie intestinali.
    -Cancro al seno, soprattutto per chi ha iniziato a fumare durante la pubertà
    -Cancro delle ovaie e del colon.
    -Menopausa precoce (in media un anno prima).
    -Aterosclerosi più precoce e aumento del rischio di trombosi.

    Ma le cose sono reversibili. Il giorno in cui smettete di fumare, noterete subito dei miglioramenti. Anche se avete fumato per 30 anni.

    Quando si smette di fumare, la pressione arteriosa ritorna normale entro 20 minuti, il tasso di monossido di carbonio nel sangue diminuisce e viene gradualmente sostituito dall’ossigeno. Il rischio di avere un attacco di cuore diminuisce, il sangue si fluidifica, i polmoni sono più resistenti alle infezioni... e ci si sente meglio!

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1 Commento

Sette motivi decisamente validi! Io per smettere mi sono aiutata con delle bustine di tabacco da tenere in bocca. Ora, a distanza di due mesi dalla mia ultima sigaretta, devo dire che mi sento più attiva, allegra... e bella! :) Nonostante fossi inizialmente scettica, le Chewing Bags (questo il nome delle bustine) funzionano veramente e placano la voglia di sigarette. 

Ciao a tutte!