Piastre a induzione: come funziona la cottura

Giulia Vola

Ecco una piccola guida per fare chiarezza sul piano cottura a induzione: come funziona? Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi?

In un piano a induzione 1 litro d'acqua bolle in 3 minuti. © Andor Bujdoso/123RF


Fuochi a induzione: come funzionano?

Dopo aver conquistato le cucine dei grandi chef, le piastre a induzione stanno lentamente entrando nelle cucine di tutto il mondo. Una vera e propria rivoluzione che farà sparire la fiamma dalla cucina rallentata soprattutto dai costi elevati dal momento che, a proposito di efficienza energetica il dato supera il 90%, contro un risicato 40% dei fuochi a gas. Per la serie: 1 litro d’acqua bolle dopo soli 3 minuti. Merito delle bobine che stanno sotto al piano in vetroceramica e che, alimentate dall’energia elettrica, creano un campo magnetico che si riversa sulle pentole, scaldandole direttamente, senza alcuna dispersione. Va da sé che il procedimento non funziona con tutte le pentole ma solo con quelle con un fondo perfettamente piatto e ferroso, in grado di attivare il campo magnetico. Da sapere: i dischi adattatori che si trovano in commercio sono sconsigliati dagli esperti dal momento che allungano i tempi di cottura e, di conseguenza, i costi di gestione.


Fornelli a induzione: vantaggi

Efficienza energetica a parte, l’elenco dei vantaggi dei fornelli a induzione è lungo e variegato. Anzitutto la sicurezza: l’assenza di fiamma (e di calore) elimina qualsiasi rischio di scottatura mentre l’assenza di gas scongiura pericolose fughe. In secondo luogo la cottura dei cibi (che si attiva solo a contato con la pentola, quindi sono esclusi anche eventuali sprechi energetici) risulta più uniforme in virtù della distribuzione omogenea del calore. Inoltre, nei modelli più sofisticati, è possibile selezionare il programma di cottura adatto alla ricetta e fare a meno della cappa, dal momento che alcuni modelli sono muniti di aspiratori interni che annullano la dispersione di vapori e fumi di cottura. Non da ultimo, la superficie in vetroceramica è molto più facile da pulire rispetto ai tradizionali fornelli a gas.


Cucina a induzione: svantaggi

Il primo degli svantaggi delle cucine a induzione riguarda i costi: se adeguare una cucina con un piano cottura a induzione è di per sé oneroso (e nella spesa vanno considerate anche le pentole), il secondo svantaggio è il rischio (concreto) di sforare i classici 3 kW delle forniture domestiche (si pensi che un solo fuoco a induzione alla massima potenza assorbe fino a 3300 w di energia elettrica). Per questo motivo, se si decide di installare le piastre a induzione è necessario far controllare ed eventualmente aggiornare l’impianto elettrico passando a 4,5 o 6 kW: spesa che, a lungo andare, ripaga dell’investimento con notevoli soddisfazioni. Nel piatto e perfino nel portafoglio.

Vedi anche

Annunci Google

Nessun commento per il momento.