Dislessia evolutiva: arriva Tachidino, il videogioco per sconfiggerla

Rossana Caviglioli
Un aiuto contro la dislessia? Un dinosauro. Il videogioco, ricco di esercizi per bambini, è stato creato dalla onlus La Nostra Famiglia in partnership con BioNike.

Tachidino è il simpatico dinosauro (goloso di caramelle) protagonista del videogioco per curare la dislessia.


Si chiama Tachidino ed è un piccolo dinosauro che aiuta i bambini dislessici a migliorare le proprie abilità di lettura. E lo fa, cosa ancora più eccezionale, facendoli giocare tutto il tempo. Tachidino è infatti il protagonista di un videogioco creato dallIstituto Scientifico Medea – La Nostra Famiglia, in collaborazione con l'azienda di cosmetica BioNike, che da anni finanzia i progetti dell'associazione. 

Uno screenshot di Tachidino: riuscite a prendere le caramelle?

Il gioco è un vero e proprio aiuto contro la dislessia e funziona in modo molto semplice: il dinosauro deve cercare di catturare un particolare tipo di caramella tra le molte che passano (anzi, schizzano) da una parte all'altra dello schermo. In questo modo, quasi senza sforzo, viene allenata l'attenzione selettiva e visivo-spaziale e si impara a gestire l'affollamento visivo e a focalizzarsi sui movimenti rapidi. A ogni bonbon catturato corrisponde una parola, che compare per una frazione di secondo e che il giocatore deve scrivere in fretta in una casella. Più il bimbo gioca, più il sistema si sintonizza con lui, calibrandosi sul suo livello di difficoltà. “Dietro Tachidino ci sono anni di studi e test”, spiega lo piscopatolo Massimo Molteni, responsabile del progetto. “È un sistema pensato per essere il più possibile a misura di famiglia, sia per bambino, che non lo deve vivere come un esercizio noioso, sia per i genitori, che possono gestire le sedute 'di allenamento' direttamente dal salotto di casa”.

Il videogioco è disponibile in due versioni: la prima, gratuita, è accessibile direttamente online e viene gestita da un algoritmo. La seconda è pensata per essere usata sotto la supervisione di uno specialista (la lista dei centri qualificati è consultabile sul sito), che può impostare i vari parametri – come la velocità, la difficoltà delle parole, e la tipologia dell'esercizio - sulla base del profilo specifico di ciascun ragazzo. "La nostra idea". conclude Molteni, "è quella di offrire uno strumento che possa essere usato appunto come un gioco, magari sfidando mamma e papà". Catturare tutte le caramelle di cui Tachidino ha bisogno per crescere, infatti, è molto meno semplice di quanto possa sembrare in un primo momento. Provare (sul sito) per credere!

Copyright foto: Istituto Scientifico Medea – La Nostra Famiglia 

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