Come combattere la fame nervosa: la Mindful Eating

Isabella Brega

Fame nervosa, cosa fare? Il metodo Mindful Eating può aiutare a ridurre un bisogno di cibo che deriva da una gamma di emozioni forti o stress.

La fame nervosa è un sintomo di rapporto alterato con il cibo. © Ion Chiosea /123RF

Circa il 50-60% della popolazione presenta un alterato rapporto con il cibo, caratterizzato spesso da “fame nervosa”, che porta a mangiare quando si provano emozioni come rabbia o tristezza oppure stati negativi come solitudine o stress. Ma cosa fare per la fame nervosa? Come eliminarla e curarla?

Fame nervosa, rimedi naturali: la mindful eating

La mindful eating (in Italiano: “alimentazione consapevole”) consiste in un approccio al cibo basato sulla consapevolezza. Ideato nel 1999 dalla professoressa di psicologia Jean Kristeller, il protocollo di mindful eating, viene utilizzato con successo in tutto il mondo.
La pratica di questa tecnica consente di comprendere (meglio) e accettare le proprie emozioni, senza sfogarle nel cibo. L’alimentazione consapevole permette inoltre di mangiare senza sentirsi in colpa, con maggiore soddisfazione e quindi assumere meno cibo.

Mindful eating: come funziona?

Per praticare mindful eating occorre rivolgersi ad un professionista, ossia uno psicologo che ha seguito un corso certificato per utilizzare questa tecnica. Il corso di mindful eating, gestito dal professionista, prevede 9 incontri della durata di due ore circa ed è rivolto a singoli oppure a piccoli gruppi di massimo 10 partecipanti. Ogni incontro è composto da piacevoli esercizi di alimentazione consapevole, breve pratica meditativa e libera discussione sul tema dell’incontro. Il professionista fornisce ai partecipanti le informazioni e i materiali utili per praticare mindful eating a casa, consolidandone gli effetti benefici nella vita di tutti i giorni.

A chi si rivolge la mindful eating?

Ricerche scientifiche mostrano l’efficacia della mindful eating in persone che presentano bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata ed in generale fame nervosa. Chi segue una dieta senza successo potrà trovare nell’alimentazione consapevole un nuovo modo di mangiare, basato non sulla riduzione della quantità del cibo oppure sull’eliminazione di alcuni cibi, come nelle diete ipocaloriche, ma sulla consapevole piacevolezza del mangiare.

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