Matrimonio gipsy: cos'è ed il suo significato

Nina Segatori

Il matrimonio gipsy è un rito radicato nella tradizione Rom, fatto di sfarzi ed esagerazioni, coloratissimo e ricco di usanze. 

Il matrimonio gipsy è un'usanza del popolo Rom, molto sfarzosa e particolare. © Copyright foto: Chris Cameron/123RF


Sdoganato da Real Time che ne ha fatto un programma simpatico ed originale, Il mio grosso grasso matrimonio gipsy, questo tipo di celebrazione è un rito che prevede delle consuetudini molto sfarzose, diverse da quelle delle nostre nozze classiche ed appartiene alla tradizione dei popolo Rom. Ecco tutto quello che c'è da sapere.


Il significato del matrimonio gipsy

Il significato di "gipsy" si riferisce a tutta la cultura gitana, nomade, quella Rom per intenderci. Tra le tante tradizioni che un popolo vagabondo per antonomasia, ma unitissimo, conserva da sempre c'è quella del matrimonio. Le nozze, infatti, sono un evento quasi sacro per i rom, indissolubile, tanto da non essere concepita la possibilità di divorzio. Per matrimonio gipsy, quindi, si intende quello tipico degli zingari, celebrato secondo le loro usanze e regole, che sono particolari e molto diverse dalle nostre.


Che cos'è il matrimonio gipsy

Il matrimonio gipsy è un rito pieno di usanze particolari e di regole virtuose rigidissime. Non è previsto divorzio, sono banditi i rapporti extra-coniugali, è vietato avere rapporti sessuali prima del matrimonio e di conseguenza concepire. Le donne si sposano molto giovani, dai 16 ai 20 anni, dopo quella che noi chiameremmo "fuitina", nella variante gitana, ovviamente, che non prevede alcun rapporto sessuale, ma è più come una sorta di piccolo e consensuale rapimento da parte del futuro sposo.
 

Vestiti gipsy e preparativi

Per quanto riguarda i preparativi, la parola d'ordine è "esagerare". Dal vestito, pomposo, colorato, pieno di paillettes e strass, al trucco, pesante ed estremamente marcato, passando per l'allestimento fatto di carrozze, auto di lusso e musica dal vivo, il matrimonio è una grandissima festa, che dura fino all'alba dove è tutto un tripudio di cibo, alcol e sfarzo. Il rito è evangelista o cattolico e la tradizione vuole che la prima notte di nozze i due sposi dormano ancora separati, nelle rispettive famiglie di appartenenza, per l'ultima volta.

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