Nomi americani: maschili e femminili, ecco i più diffusi 

Eleonora Chiais

I nomi americani, sia maschili che femminili, sono diffusi anche in Italia e forniscono valide alternative ai futuri genitori ancora indecisi su come chiamare i loro bebè. 

I nomi americani, sia quelli maschili che quelli femminili, rappresentano un'alternativa originale per i futuri genitori ancora in forse nella ricerca del nome giusto. © Inara Prusakova/123rf

Futuri mamme o papà ancora alla ricerca dell’appellativo giusto? Il consiglio più cool arriva da oltre oceano con i nomi americani che, sia in versione maschile che in versione femminile, rappresentano un’alternativa originale in fatto di onomastica anche rispetto ai nomi inglesi (per lui e per lei). Ecco i più amati negli States (e la loro diffusione in Italia).

Nomi americani maschili

A stilare la lista dei nomi americani maschili più comuni ci ha pensato il portale Baby Center che - liste anagrafiche alla mano - ha attribuito la palma d’oro a Noah seguito da Liam e Mason

Noah

Di origine ebraica, Noah corrisponde all’italiano Noè e viene festeggiato il 18 di novembre in memoria del patriarca biblico salvato dal diluvio universale. Il suo significato rimanda all’idea di quiete e pace e (forse proprio per questo suo valore beneaugurante) ha conosciuto una recente fortuna in Italia: secondo il contatore Istat dei nomi, infatti, nel 2015 è stato attribuito a ben 387 bambini (mentre in tutto il 1999 solo 18 neonati erano stati battezzati così).

Liam

Diminutivo di William, Liam è molto comune nei paesi anglofoni e il suo significato (così come quello della versione inglese di Guglielmo) è, letteralmente, “uomo protetto dalla volontà”. Trattandosi di un nome adespota non ha un onomastico (che si festeggia, quindi, il 1 novembre in occasione della festa di Ognissanti) ma questo non ha fermato il suo recente successo nostrano. Nel 2015, infatti, ben 558 bambini sono stati chiamati così (contro i 9 in tutto del 1999).

Mason

Originariamente diffuso come cognome, Mason è ormai un nome molto comune. In America, infatti, è terzo per diffusione tra gli appellativi maschili mentre in Italia non è ancora granché diffuso (negli ultimi quattro anni è stato scelto per meno di 5 bambini ogni anno). Adespota anche lui (l’onomastico, quindi, è il 1 novembre) significa letteralmente “colui che lavora con le pietre” e deriva dal verbo inglese to make, fare.

Nomi americani femminili

Nella classifica Made in Usa e dedicata ai nomi americani femminili, invece, ci sono molte sorprese. La più evidente è che, a conquistare la medaglia d’oro e quella d’argento in fatto di diffusione, sono i due italianissimi Emma e Olivia. Più “american” il terzo classificato Ava, seguito da Sophia e Mia (mentre il sesto della lista è l’arci nostrano Isabella).

Ava

Ava, di origine germanica, è un nome che, diffuso in molti paesi, in America ha trovato una grande popolarità. In Italia (dove è molto raro con meno di 5 neonate così chiamate in tutto il 2015) è stato letto come una variante del cattolico Ave e il suo onomastico si festeggia il 29 di aprile in memoria di santa Ava di Denain. Il suo significato, invece, non è universalmente condiviso e ha diverse possibili interpretazioni etimologiche anche se la più comune è quella che lo fa derivare dal germanico “Avi”, letteralmente “ringraziamento”.

Sophia

Il nome Sophia era quello della dea sapienza e, infatti, deriva dalla mitologia greca e significa letteralmente “saggezza”. Amatissimo oltre oceano anche in Italia è abbastanza diffuso (con 577 bambine chiamate così nel 2015) e viene scelto come alternativa all’ormai molto comune Sofia che, anche nel 2015, è stato il nome più scelto per le bambine nate nel Belpaese.

Mia

L’origine del nome Mia secondo molti sarebbe di origine italiana (derivato dal nome Maria) ma, dopo essere stato scelto da molti genitori scandinavi negli ultimi anni, ha raggiunto una grande diffusione soprattutto negli Stati Uniti. Nel Belpaese,comunque, continua a piacere: nel 2015, infatti, sono state battezzate così ben 1717 bimbe (solo una in meno rispetto a quelle che sono state chiamate così nel 2014). 

Vedi anche

Annunci Google

Nessun commento per il momento.