Nomi medievali: consigli storici per bimbe e bimbi

Eleonora Chiais
I nomi medievali possono essere attuali e originali e i suggerimenti storici non mancano né sui femminili né sui maschili. Ecco qualche consiglio. 

Nomi medievali: femminili o maschili i suggerimenti storici non mancano (e si dimostrano strettamente attuali).


Alla ricerca di nomi femminili rari o nomi maschili originali? I suggerimenti arrivano (anche) dalla storia con una serie di nomi medievali strettamente attuali e sicuramente originalissimi. 

Nomi medievali italiani

A sostituirsi all'odierno contatore Istat, stilando una top ten dei nomi medievali più diffusi, ci ha pensato nel 1996 il linguista Enzo Caffarelli che, dopo una lunga ricerca tra elenchi parrocchiali e liste di stato civile in Toscana, ha consegnato la palma d’oro tra gli appellativi maschili a Guido e Aldobrandino e, tra quelli femminili, a Benvenuta più di moda (ai tempi) anche rispetto al diffusissimo Maria, al secondo posto della classifica. Ma l’elenco è lungo. I bambini, infatti, spesso venivano chiamati anche Giovanni o Pietro (visto che proprio loro erano i santi più venerati dell’epoca) mentre per le bambine i nomi più gettonati erano Beldie (letteralmente “bel giorno”), Savia, Diamante, Ricca, Bonafemmina, Amata e Gemma.

Nomi medievali femminili

Ma se i nomi realmente di moda nel Medioevo sono forse un po’ difficili da portare oggi, gli annali medievali sono comunque ricchi di suggerimenti che, un po’ più inusuali all’epoca, nascono in quel periodo storico e si adattano meglio ai gusti contemporanei. Tra i nomi femminili medievali, quindi, ecco per esempio Beatrice (comune anche nella forma accorciata Bice), ma anche Adelaide (o Adele), Olivia, Isotta e anche Gaia che resta strettamente à la page a molti secoli di distanza con più di 3mila bambine battezzate così nel solo 2014. Un consiglio davvero originale? Senz’altro Tessa, diminutivo dell'amatissimo Contessa.

Nomi medievali maschili

E anche per i maschietti i suggerimenti storici sono numerosi. In quasi tutte le città toscane, riporta la ricerca di Caffarelli, erano comuni Domenico, Alberto, Filippo, Giacomo, Matteo e Martino, tutti nomi che restano attuali ancora oggi. Consigli un po’ più originali? Senz’altro guardando alla ricerca spiccano Ugolino e Ranieri mentre, spiega il linguista, sarebbe più difficile oggi pensare a chiamare il piccolo di casa con quei nomi augurali (tipo Bonaccorso, che era il più frequente, ma anche Bencivenne o Dietisalvi) che, a distanza di secoli sono scomparsi o si sono trasformati in cognomi. Alla ricerca dell'originalità onomastica a tutti i costi, però, mai dire mai.

Copyright foto: hannamariah/123rf

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