Nomi femminili rari: consigli anti-banalità

Eleonora Chiais

Nomi femminili rari? L'onomastica nostrana (così come quella straniera) ha tanti suggerimenti per i genitori alla ricerca di un suggerimento inusuale. Ecco qualche consiglio.
 

Nomi femminili rari? Per i genitori a caccia di originalità c'è solo l'imbarazzo della scelta, tra consigli mitologici e suggerimenti stranieri o italiani. © Matthew Benoit/123rf


La cicogna ha già spiccato il volo verso casa e porta con sé un bel fagottino tutto rosa, anche la cameretta è già pronta, peccato - solo - che non si sappia ancora che nome scrivere sul fiocco da attaccare alla porta. Quello del nome giusto, infatti, è sempre un problema perché si tratta di scegliere in assoluta libertà l’appellativo con il quale il bebè (e poi l'adulto che il piccolo diventerà) affronterà ogni giorno della sua vita.

I consigli riservati ai futuri genitori, però, sono tanti e vanno dai nomi indubbiamente belli a quelli particolari fino a quelli di tendenza o, ancora, agli appellattivi ispirati alla bibbia. Per chi cerca l’originalità a tutti i costi, però, ecco qualche suggerimento sui nomi femminili rari.
 

Nomi femminili dalla mitologia

Anche gli appellativi dipendono dalle mode ma, per non essere banali, nulla vieta di andare a pescare nel passato, anche – e soprattutto – nel passato remoto. Ecco, così, che si potrà decidere di “regalare” alla bambina in arrivo un appellativo significativo pescando, ad esempio, dalla mitologia. Qui non c’è che l’imbarazzo della scelta da Atena a Flora o Diana.
 

Atena: origine, significato e onomastico

Atena era il nome della Dea greca della guerra, ma anche delle arti e delle lettere, considerata nella mitologia la figlia di Zeus. La sua origine, quindi, viene dalla lingua ellenica ma il suo significato è incerto e l'onomastico si festeggia il 1° novembre in occasione di Ognissanti perché si tratta di un nome adespota.
 

Flora: origine, significato e onomastico

Flora, oltre che il nome della fatina verde di Aurora ne La Bella Addormentata nel bosco, era l’appellativo riservato- dai latini - alla dea della fioritura. La sua origine, quindi, è appunto latina e il suo significato letterale è "fiore". Esistente anche nelle varianti Floriana o Florinda, chi porta questo nome festeggia l'onomastico il 24 novembre in memoria di Santa Flora martire.
 

Diana: origine, significato e onomastico

Anche Diana ha radici antiche ed è particolarmente indicata per gli amanti dei quattrozampe visto che la dea romana che portava questo nome proteggeva la caccia e gli animali in generale. Di origine greca, questo nome significa "celeste, luminosa, divina" e chi lo porta festeggia l'onomastico il 10 di giugno.
 

Nomi americani femminili

Per gli esterofili a ogni costo, poi, non mancano i suggerimenti che arrivano dall’America dove, come ogni anno, la Social Security Administration ha pubblicato la top ten degli appellativi più diffusi. E questi portano molte sorprese visto che, consultando la classifica, tra le femminucce d’oltreoceano sembrano essere di gran moda i nomi italiani. In cima, infatti, ecco Emma  - che si conferma il nome più amato per il secondo anno consecutivo - seguito dall’altrettanto nostrano Olivia mentre al terzo posto ecco Ava, tra i nomi femminili inglesi da esportare anche in Italia.
 

Emma: origine, significato e onomastico

Il nome Emma secondo alcuni è, in origine, un diminutivo che deriva dai nomi germanici che iniziano con "emen", letteralmente "totale, universale". Secondo altri, invece, la sua origine è la stessa del germanico "imme", vale a dire "valoroso, operoso". L'onomastico di chi porta questo nome si può festeggiare in varie date ma le più comuni sono il 19 aprile e il 13 maggio.
 

Olivia: origine, significato e onomastico

Il nome Olivia è legato a Shakespeare che lo introdusse per primo nella sua opera La dodicesima notte. Amatissimo dalle arti in genere, Olivia è probabilmente una variante del nome Oliva (o, ancora, del maschile Oliviero) mentre altri lo indicano come un'elaborazione del termine latino "oliva". L'onomastico si festeggia il 1° novembre in occasione di Ognissanti perché si tratta di un nome adespota, cioè non portato da alcun santo.
 

Ava: origine, significato e onomastico

Le origini del nome Ava sono incerte e alcuni lo fanno derivare, in inglese, da Eva mentre altri - soprattutto per quanto riguarda la sua diffusione in Italia - sostengono piuttosto che derivi dall'Ave cattolico. La sua fortuna è legata al personaggio dell'attrice Ava Gardner e l'onomastico di chi porta questo nome si festeggia normalmente il 29 aprile, in memoria di Santa Ava di Denain.
 

Nomi per bambine: i suggerimenti tutti italiani

Ma anche l’italiano è ricchissimo di nomi rari. Per esempio il classico Adelaide ma anche il più breve Adelia. Il desiderio è che la vostra principessa abbia un nome regale fin dal primo vagito? Allora via libera ai suggerimenti di onomastica che arrivano dalle famiglie reali, come Ginevra, senza dimenticare l’inequivocabile Regina.


Adelaide: origine, significato e onomastico

Adelaide deriva dal nome germanico Adalheidis, composto dalle radici "adal", letteralmente "nobile", e "heid" che significa "stirpe, famiglia" e, per questo, il suo significato è "di nobili origini". L'onomastico di Adelaide si festeggia il 16 dicembre in memoria di sant'Adelaide, reggente del Sacro Romano Impero.
 

Ginevra: origine, significato e onomastico

Ginevra deriva dal gallese Gwenhwyfar che, composto dai termini "gwen", cioè "bianco", e "hwyfar", letteralmente "tranquillo". Reso celebre da Chrétien de Troyes, che lo usò per la moglie di re Artù, Ginevra è un nome adespota e, per questo, chi lo porta celebra l'onomastico il 1° novembre in occasione di Ognissanti.
 

Regina: origine, significato e onomastico

Derivato dal termine tardo latino "regina" (femminile di "rex" cioè "re"), il nome Regina si diffuse in Italia con il culto della Madonna, chiamata anche Maria Regina. In alternativa la sua origine può ricollegarsi al germanico "ragin", letteralmente i "persona perspicace capace di consigliare". L'onomastico si festeggia normalmente il 22 di agosto, in memoria - appunto - della Beata Vergine Maria Regina.

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