Shyma, video troppo osé: due anni di prigione alla popstar egiziana

Giulia Vola

Shyma, all'anagrafe Shaimaa Ahmed, pop star 25enne egiziana, è stata arrestata e condannata a 2 anni di prigione per il video "Ho dei problemi" giudicato troppo osé. 

Shyma ha ascoltato la sentenza in tribunale indossando il niqab. © YouTube


Ammicca, sensuale e maliziosa, Shyma in lingerie. Lo fa nel video Ho dei problemi che è costato alla 25enne pop star egiziana che all'anagrafe fa Shaimaa Ahmed una multa da 10mila sterline egiziane (circa 450 euro) e una condanna a due anni di carcere per "incitazione alla dissolutezza".

Una dissolutezza che esibisce mangiando una mela, succhiando una fetta di ananas, passandosi la lingua e il rossetto sulle labbra, aggiustandosi la spallina del reggiseno, assaggiando la glassa di una torta al cioccolato, versando del latte su una banana. Una sensualità mostrata senza pudori a un pubblico di spettatori (tutti maschi) che, travestiti da studenti di un chissà quale corso, la imitano e la venerano come fosse la più sexy delle prof.

Nell'Egitto reale, però, in molti hanno giudicato il video troppo osé e, dalle proteste rimbalzate da una bacheca all'altra a partire dalla denuncia del blogger e influencer Marwan Younis, poco meno di un mese più tardi si è arrivati all'arresto.

Lei, egiziana del nord, originaria di Tanta, che su Facebook aveva chiesto scusa a tutti quelli che si erano sentiti offesi e aveva spiegato che "è da quando sono piccola che sogno di fare la cantante, non credevo che avrei ricevuto questi attacchi", non ha potuto fare altro che accettare la pena, inflitta anche al regista del video, Mohamed Gamal. In tribunale Shyma ha ascoltato la sentenza coperta da un niqab che le nascondeva anche il viso. Mortificata, forse per sempre.

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