Bella Hadid contro Trump: "Gerusalemme è la casa delle religioni"

Giulia Vola

Bella Hadid, top model di origini palestinesi, affida a Instagram la sua posizione in merito alla decisione di Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come la capitale d'Israele.

💔I've been waiting to put this into perfect words but I realized there is no perfect way to speak of something so unjust. A very very sad day.Watching the news and seeing the pain of the Palestinian people makes me cry for the many many generations of Palestine. Seeing the sadness of my father, cousins, and Palestinian family that are feeling for our Palestinian ancestors makes this even harder to write. Jerusalem is home of all religions. For this to happen, I feel, makes us take 5 steps back making it harder to live in a world of peace. The TREATMENT of the Palestinian people is unfair, one-sided and should not be tolerated. I stand with Palestine. There is no hate against anyone... There are no sides... All religions living side by side.. Now it is Just one man..it has always been a factor of trying to bring peace... Where is the hope..?

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La decisione di Donald Trump di spostare l'ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme riconoscendo la città "come capitale dello Stato di Israele" (al posto di Tel Aviv)  e segnando così "l'inizio di un nuovo approccio al conflitto israelo palestinese" ha scatenato il giubilo del premier israeliano Benyamin Netanyahu, parecchie proteste e anche qualche morto. Tra le fila di chi ha fatto sentire la propria voce c'è anche Bella Hadid, l'angelo di Victoria’s Secret di origini palestinesi, la top model da 16 milioni di follower su Instagram che, proprio sul social, ha espresso la sua posizione critica.

"Ho aspettato tanto per scegliere le parole giuste, ma poi ho capito che non esiste un modo migliore per parlare di qualcosa di così ingiusto. Un giorno davvero, davvero triste" esordisce Bella nel post che inizia con un cuore spezzato ed è illustrato con una foto della Cupola della Roccia al tramonto. "Leggere queste notizie e vedere la sofferenza dei palestinesi mi commuove soprattutto per le tante e tante generazioni che coabitano insieme in Palestina".

Non solo, il dolore di Bella è intimo, familiare: "Vedere la tristezza di mio padre, dei cugini e quella della famiglia palestinese nei confronti dei nostri antenati rende ancora più difficile scrivere. Gerusalemme è la casa di tutte le religioni. Per questo, io credo, è come se facessimo tutti cinque passi indietro rendendo più difficile vivere in un mondo di pace".

Infine, la top 21enne da quando ne aveva 18, esprime la sua posizione in materia: "Il TRATTAMENTO del popolo palestinese è ingiusto, unilaterale e non dovrebbe essere tollerato. Sto con la Palestina. Non c'è odio contro nessuno...Non ci sono lati...Tutte le religioni vivono fianco a fianco... Ora è solo Un Uomo. È sempre stata una priorità cercare di portare la pace...Dov'è la speranza...?".

La domanda non ha risposta ma il post è piaciuto a più di 1 milione di follower e alla manifestazione a Londra contro la decisione di Trump Bella è scesa in Oxford Street perfettamente agghindata e decisamente agguerrita: capelli a caschetto e pelliccia bianca, ha urlato a squarciagola le scritte dei cartelloni che la circondavano "Freedom for Palestine" e "Dump Trump". Nel cuore il ricordo di suo papà, Mohamed e di tutti i palestinesi che vogliono un futuro diverso.

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