Cracco perde una stella, Niederkofler si aggiudica la terza

Giulia Vola

La Guida Michelin 2018 toglie una stella a Carlo Cracco e aggiudica la terza al collega ladino Norbert Niederkofler: ecco la geografia del buon gusto dell'Italia seconda dietro la Francia.  

Carlo Cracco, che di recente ha trasferito il suo ristorante milanese, ha perso una Stella Michelin. © Kika Press


Carlo Cracco scende a 1 stella, Norbert Niederkofler sale a 3, le new entry sono 22, l'Italia è seconda sul podio, dietro la Francia. La Guida Michelin 2018 spiazza il cuoco di MasterChef Italia ed emoziona lo chef ladino titolare del St. Hubertus a San Cassiano in Val Badia che ha dedicato il terzo e prezioso macaron a "mia moglie Cristina e mio figlio Tommaso che passano tante ore a casa senza di me", permettendogli di dedicarsi alla sua cucina tutt'altro che mediterranea che “vale il viaggio”.

Oltre alla discesa di Carlo Cracco - complice il trasloco da via Victor Hugo alla Galleria, (e come ricorda uno dei mantra della guida "non si ereditano le stelle dalle passate attività"), tra le altre sorprese della 63esima edizione della guida gastronomica c'è il downgrade da 2 a 1 stella di Claudio Sadler - l'altro chef che a Milano è un simbolo - e 3 upgrade da 1 a 2 stelle. Del Vun - il ristorante milanese di Andrea Aprea che mixa “la tradizione gastronomica italiana e l’impronta partenopea senza rinunciare a un tocco di cosmopolitismo” per usare le parole di Sergio Lovrinocich, direttore dell'edizione italiana; de La Siriola di San Cassiano gestito dall'ex allievo di Norbert Niederkofler, Matteo Metullio, e di Magnolia, a Cesenatico dello chef Alberto Faccani, uno che propone “piatti memorabili, le cui costanti sono elaborazione, fantasia e accostamenti originali, che valorizzano le materie prime del territorio, superandone i confini”. Ristoranti promossi nel 2018 che s'inseriscono nella lista dei 41 che “meritano una deviazione”.

Poi ci sono le 22 new entry che da Milano a Salerno, passando per Brescia, Como, Alba, Cuneo, Venezia, Asiago, Treviso, Merano, San Gimignano, Telese Terme, Roma, Castelnuovo Berardenga, Castiglione d'Orcia e Roseto degli Abruzzi contribuiscono ad aggiudicare all'Italia il secondo posto sul gradino del podio con 356 ristoranti stellati.

Nella geografia del buongusto, invece, le province più ghiotte sono Roma (25 stellati), Napoli (23), Milano (21), Bolzano (20), Cuneo (17) e Firenze (9) mentre a proposito di regioni, il podio va alla Lombardia - la più dinamica con 7 new entry e 63 stellati in tutto -, la Campania che vanta 41 ristoranti e il Piemonte, con uno di meno. Insomma, non resta che mettersi sulla strada del buon gusto.

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