Gigi Proietti si racconta alla Festa del Cinema di Roma

Valentina Segatori

Chiude gli incontri ravvicinati della Festa del Cinema di Roma, Gigi Proietti, che regala tante risate ed un viaggio amarcord alla riscoperta dei suoi film.
 

Alla Festa del Cinema di Roma l'incontro con Gigi Proietti. © Facebook @Festa del Cinema di Roma


Un Gigi Proietti sempre all'apice della sua verve e simpatia quello che ha chiuso la sezione Incontri Ravvicinati della Festa del Cinema di Roma. Un momento lungo circa due ore in cui l'artista ha raccontato tanto di sé, strappando molte risate e qualche lacrima di nostalgia, durante il viaggio amarcord che ha ripercorso tutta la sua carriera.

Un percorso lavorativo che l'attore ha cercato simpaticamente ed umilmente di sminuire scherzando: "Io non ho fatto il cinema, ho fatto solo i film, e ho cominciato nel Medioevo." Quando, però gli fanno notare che ne ha fatti ben 46 allora racconta che in realtà sono anche pochi, considerando tutti quelli che ha rifiutato agli inizi, accettando solo titoli di nicchia e rifiutando proposte come quelle della commedia erotica italiana del tempo.

Sono poi partite sul maxischermo scene di tutti i suoi film più famosi, condite dal racconto di dettagli inediti ed aneddoti divertenti, che hanno solo confermato la grande personalità di Proietti ed il suo essere poliedrico, che gli ha sempre permesso di dividersi bene tra cinema e teatro ed essere l'artista a tutto tondo, amato da tutte le generazioni. Prima della chiusura, però, ha rivelato un'ultima interessante chicca sui progetti futuri: "Sarò il padre di Alessandro Gassman ne Il premio, diretto da lui stesso. Ho conosciuto Alessandro da bambino e ora mi impressiona ritrovarlo regista, sicuro e determinato".

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