Vedova bianca (dell'Isis): Sally Jones uccisa da un drone

Giulia Vola

Sally Jones, soprannominata la Vedova Bianca dell'Isis, è stata uccisa lo scorso giugno, insieme al suo figlio 12enne, da un drone americano. Lo scoop (non confermato né smentito) del The Sun.


Sally Jones era originaria di Greenwich britannico. Era bionda, era stata una chitarrista punk poi una commessa di una profumeria a Chatham, nel Kent, dove aveva messo su famiglia. Era una vita (a questo punto due) fa, prima che conoscesse su internet il 21enne Junaid Hussain, hacker di Birmingham e con lui fuggisse per la Siria, unendosi all’Isis, trasformandosi nella calamita degli aspiranti foreign fighters e nella minaccia dei “Cristiani”.

Da allora era diventata Umm Hussain Britaniya, alias Mrs. Terror prima e la Vedova Bianca poi, quando il “grande nemico di Allah” - come aveva cinguettato su Twitter - era stato ucciso in battaglia. Lei, “orgogliosa” di suo marito, certa che “non potrò mai amare nessuno, eccetto lui”, aveva fatto le sue veci, lanciando messaggi contro "i Cristiani" e reclutando adepti fino alla fine, lo scorso giugno, quando un drone americano l’avrebbe uccisa, lei che travestita da suora puntava la pistola a chi la fissava (dallo schermo di un computer, s’intende).

Il condizionale è d’obbligo perché la notizia lanciata dal The Sun non è ancora stata confermata (e nemmeno smentita) dalle autorità. Stando alle indiscrezioni, però, la 45enne che con i suoi messaggi in inglese era diventata una delle reclutatrici più attive dello Stato Islamico (donne in primis), finendo nella lista dei foreign fighters più ricercati, sarebbe morta insieme a JoJo, il figlio 12enne che si era portata con sé, mentre tentava la fuga da Raqqa, nei pressi del confine con l’Iraq.

Vedi anche

Annunci Google

Nessun commento per il momento.