"Amanda Lear era un uomo": Simona Izzo senza freni al Gf Vip

Giulia Vola

Nella casa del Grande Fratello Vip Simona Izzo dice la sua su Amanda Lear: "Era un uomo prima, era una transgender, ha fatto un intervento”. Il gossip, già smentito anni fa dalla diretta interessata, continua ad appassionare.

Simona Izzo ha rilanciato la voce che circola da anni secondo cui Amanda Lear è nata uomo. © KIka Press


Alla casa del Grande Fratello Vip Simona Izzo dirige il suo show. Protagonista: Amanda Lear. Titolo: “Era un uomo”. Il film (già visto, rivisto e pure smentito più volte), scatenerà comunque un putiferio visto che arriva dal salotto più spiato d’Italia dove la regista, discutendo con Carmen di Pietro e Luca Onestini, ha recitato la parte di quella che la sa lunga.

Testualmente: "Amanda Lear era bellissima, di una bellezza mozzafiato. Ovviamente era un uomo prima, era una transgender, ha fatto un intervento. Certo, era trans”. Dichiarazione che va presa come una boutade detta tra il serio ed il faceto. Un gossip per far parlare di sé, insomma. Sempre che non le costi la parcella di un avvocato nel caso la Lear decida di prendere provvedimenti. Perché anche se di Amanda Lear, al secolo Amanda Tapp, si è già detto di tutto e di più, il suo passato maschile è stato da lei stessa categoricamente smentito.

Nata a Hong Kong (o forse in Svizzera o ad Hanoi o a Saigon, non si sa), presumibilmente il 18 novembre 1939, ha volutamente alimentato il mistero della sua giovinezza. Si è detto che suo padre fosse un marinaio in congedo o forse un arruolato della legione straniera in Indocina. Si è detto che fosse britannico, poi russo, francese e indonesiano. Di sua madre altrettanto: le origini sono state, di volta in volta, francesi, vietnamite, mongole, russe e pure cinesi.

Si sa che Amanda imparò presto e bene le lingue (parla francese, inglese, tedesco, spagnolo e italiano), che terminò le scuole elementari a Parigi e che frequentò l'Académie des beaux-arts, per poi entrare alla St. Martins School of Art, a Londra nel 1964.

Di certo si sa che ha consacrato la vita all’arte e allo spettacolo: è stata una modella, un’attrice, una cantante, una pittrice, una scrittrice e presentatrice tv in Francia nonché la musa ispiratrice di Salvador Dalì.

Così come si sa che lo spettro di un’identità maschile l’ha perseguitata più e più volte, complice il timbro della sua voce. Per smentirle si fece anche ritrarre nuda da Playboy, dichiarando che tanto, “qualsiasi cosa io dica, è una voce che continua a girare da anni”. Poco male, aveva precisato, ironica: “Credo che mi abbia fatto un’enorme pubblicità, ho venduto tanti dischi. Dopo essermi fatta fotografare nuda, molti miei fan sono rimasti delusi vedendo che ero una donna come le altre". Macché, Amanda: c'è ancora chi non si rassegna. O forse, più semplicemente, sfrutta il gossip che ogni volta sembra una rivelazione. 

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