Fossa comune: un ex orfanotrofio in Scozia con 400 neonati sepolti

Giulia Vola

Un'inchiesta del Sunday Times e della BBC rivela che gli orfani di Smyllum Park sepolti nella fossa comune sono 402 e non 120 com'era emerso nel 2002. 


Frank Docherty, che all’orfanotrofio Smyllum Park ci era cresciuto, allevato dalle suore Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, lo sapeva che i bambini sepolti nella fossa comune del cimitero distante appena un chilometro, erano più di 120, com’era stato scoperto nel 2003. Frank Docherty aveva ragione perché sono 402, secondo quanto ha rivelato un’inchiesta condotta dal Sunday Times e dalla BBC. Frank è deceduto lo scorso aprile, per lui parla la moglie che non ha dubbi nell’ammettere che “sarebbe contento, ora che finalmente la verità è venuta fuori”.

Siamo nel Lanarkshire, sud della Scozia e la vicenda ricorda quella emersa nel marzo 2016 in Irlanda quando, vicino all’ex orfanotrofio della contea di Galway, anche quello gestito da suore, furono ritrovati i resti di circa 800 bambini morti e ammassati in una fossa comune. Una fossa anonima, ricoperta solo dalla terra, del tutto simile a quella dove tra il 1864 e il 1981 sono stati sepolti i piccoli scozzesi.

Bambini morti - come rivelano i documenti dell’inchiesta giornalistica che ora si fa giudiziaria - d’incidenti e malattie, per lo più tubercolosi e scarlattina. Qualcuno morì anche d’influenza. Qualcun altro di malnutrizione. In media ne moriva uno ogni tre mesi - da Smyllum sono passati 11.601 bambini - e anche se oggi, in un comunicato ufficiale, le suore cattoliche fanno sapere che “i nostri valori sono totalmente contrari a qualunque forma di abuso e quindi offriamo la nostra scusa più sincera a chiunque abbia subito alcuna forma di abuso durante la nostra cura”, allora, si sapeva che la vita nella struttura, complici i metodi educativi delle religiose, non era proprio rose e fiori.

Sia come sia, come ha ribadito Jack McConnell, l’ex primo ministro che già nel 2004 si era costernato con le vittime degli abusi, ha assicurato, a nome del governo scozzese, che si farà il possibile per accertare la verità: "È straziante scoprire che molti bambini sono stati sepolti in queste tombe anonime. Dopo tanti anni di silenzio, ora dobbiamo conoscere la verità di quanto è successo qui".

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