Alessandro Borghi a Venezia: Mostra del Cinema al via

Giulia Vola

Alessandro Borghi, padrino della 74esima Mostra del Cinema di Venezia, dà il via alla kermesse e anticipa che quello d'inaugurazione "sarà un discorso spontaneo, di pancia, molto poco istituzionale".

Alessandro Borghi, noto per Non Essere Cattivo e Suburra, è il padrino della Mostra di Venezia edizione 2017. © Kika Press


Alessandro Borghi, il “madrino” della 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, è sbarcato al Lido in T-shirt, jeans e sneakers. Doverose, fin da subito, alcune precisazioni: “no, no padrino tutta la vita” ci tiene a sottolineare lui, il volto di Non essere cattivo e Suburra che, per l’occasione ha scelto un outfit casual sì ma fino a un certo punto, visto che la maglietta con l’ape era griffata Gucci. Per lo shooting si cambia e gl'impeti social si calmano.

Sia come sia, il 30enne Borghi cresciuto nella periferia romana, che sognava il cinema quando faceva il guardiano di notte in un palazzo di Rebibbia, che ha iniziato la gavetta come stuntman a Cinecittà, poi nelle fiction finché l’hanno chiamato prima Stefano Sollima per Suburra e poi Claudio Caligari per Non essere cattivo ha la scorza dura e degli attacchi di chi lo ha descritto troppo sportivo, troppo barbuto, troppo poco istituzionale, se ne infischia.

Mia madre fa la cuoca, mio padre è impiegato in una sala bingo, mio fratello lavora in una portineria alla Garbatella - ha spiegato a Vanity Fair -. Quello che mi piacerebbe di più sarebbe riuscire a vedermi con i loro occhi, entrare per magia al centro della loro gioia mentre, in questi pochi anni, hanno visto cambiare la mia vita”. Ecco perché quello d’inaugurazione della Mostra del Cinema “sarà un discorso spontaneo, di pancia, molto poco istituzionale. E sarà soprattutto un elogio e un ringraziamento a questo nostro meraviglioso mestiere che è il cinema”, ha sottolineato dalle colonne de Il Giornale.

Il cinema, la sua passione, la sua rivincita (fresco com’è di premi, tra il Nastro d’Argento per Il più grande sogno e Fortunata, un Ciak d’oro e due candidature al David di Donatello). “L’ho sempre sperato - confessa a Il Giornale - ma non l'avrei mai detto che sarei arrivato fino a qua, soprattutto in questo ruolo di padrino in un Festival che io amo tanto”. Perché anche se è già stato a quelli di Berlino e Cannes, “la sensazione è sempre di essere un ospite. Qui invece mi sento a casa".

Fidanzatissimo con Roberta Pitrone, ex ballerina di Amici, prossimo a sbarcare su Netflix con Suburra: La Serie e impegnato nei set di The Place di Paolo Genovese, di Napoli Velata di Ferzan Ozpetek, al fianco di Giovanna Mezzogiorno e su quello di Sulla mia pelle di Alessio Cremonini, nei panni di Stefano Cucchi accanto a Jasmine Trinca, Alessandro è pronto per battezzare la 74esima edizione della Mostra del Cinema a modo suo.

Un modo che, c’è da scommettere, darà nuovo ossigeno alla kermesse dove, come ha spiegato il direttore, Alberto Barberaci sono moltissimi esordi interessanti, che escono dai soliti ruoli o dal cinema autoreferenziale, capaci di confrontarsi con il cinema internazionale”. Il padrino è la ciliegina sulla torta.

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