Emmanuel Macron spende più di Brigitte per trucco e parrucco

Giulia Vola

La rivista Le Point pubblica la notizia delle due fatture da 10 e 16mila euro emesse dalla make up artist chiamata da Emmanuel Macron e scoppia la polemica. 

Le spese estetiche di Emmanuel Macron sono comunque inferiori a quelle dei suoi predecessori. © Kika Press


Essere o apparire? Intanto tagliare le spese della make up artist costata all’Eliseo 26mila euro in tre mesi. Uscita su Le Point, la notizia del maquillage presidenziale in stile Re Sole, costato due fatture - da 10mila e 16mila euro - emesse della truccatrice Natacha M. "chiamata d’urgenza" dal presidente Emmanuel Macron per farsi bello ai suoi elettori, ha già scatenato un putiferio perché i francesi, da uno come lui, giovane e bello, di tutto si aspettavano ma non che spendesse più della moglie Brigitte (bella e agée) in trucchi e belletti.

Che i francesi siano maestri di grandeur in fatto di estetica è cosa nota da alcuni secoli almeno. Le brioches, tanto per fare un esempio, costarono due occhi della testa alla regina Maria Antonietta e consorte. Ebbene, poco più di due secoli dopo, l’abitudine ad apparire al meglio anche in tempi magri e pure se di rughe e capelli bianchi non c’è che l’ombra, lo conferma. E anche se il 39enne Macron spende meno dei suoi predecessori - François Hollande destinava 6mila euro al mese per il trucco e 10mila per il parrucco mentre Nicolas Sarkozy foraggiava il suo coiffeur con quasi 10mila euro al mese - il conto ha trasformato il più bello del reame (che godeva del 57% della fiducia) nel grande nemico (sceso al 37%).

Tanto che, in merito, l’Eliseo si è affrettato a far sapere che “La truccatrice è stata chiamata sempre d’urgenza, ma tali spese verranno diminuite in futuro”. Sia come sia, la toppa è peggio del buco, soprattutto all’indomani delle polemiche suscitate sul ruolo delle moglie Brigitte per cui il presidente Macron avrebbe voluto una ruolo da première dame in stile first lady a stelle e strisce, con tanto di budget e staff ad hoc.

Insomma, un passo indietro dopo l’altro Macron è sempre più solo e quello che la moglie dichiarava nella sua prima intervista ufficiale - “L’unico difetto di Macron? Essere più giovane di me” - rischia di trasformarsi in un triste preludio di un amore con i suoi elettori appena nato e già finito. Meglio non piangersi addosso che poi gli occhi si gonfiano e tocca ristrutturarsi l'aspetto da sé. 

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