Lawless: l'attrice di Xena risponde agli insulti razzisti

Giulia Vola

Lucy Lawless, l'attrice nota per aver interpretato Xena nella serie tv anni '90, ha difeso un ragazzo di colore insultato a Lucca. Poi ha raccontato tutto su Facebook.

“Non c'è dubbio su chi fossero gli scimpanzé in quella situazione” ha commentato la Lawless.


Nel giorno in cui il presidente dell’Inps smontava la leggenda urbana degli immigrati che ci rubano il lavoro e snocciolava i dati sul ruolo determinante che hanno nel garantire il sistema pensionistico italiano (se non ci fossero tra 22 anni il buco sarebbe di 38 miliardi), a Lucca andava in scena un’ordinaria scena di razzismo. Niente di nuovo, purtroppo, non fosse che Lucy Lawless, l’attrice nota per il suo ruolo di Xena, la principessa guerriera della popolare serie tv degli anni Novanta, prima è intervenuta e poi ha raccontato l'episodio su Facebook facendolo rimbalzare agli onori (e disonori) della cronaca.

Stavo camminando - scrive su Facebook l’attrice 49enne -, davanti a me c’erano sei ragazzi vestiti bene, di 18-19 anni. Un ragazzo di colore passava in bici. Uno di quegli altri fa il verso dello scimpanzé e batte le mani forte sopra la sua testa. E urla ‘Gabon’. Un altro ragazzo si accoda e un terzo si unisce a loro urlando e applaudendo minacciosamente”. La scena indigna l’attrice che non se ne sta certo con le mani in mano: “‘Orribile, veramente orribile’ ho ringhiato. I ragazzi erano scioccati per il fatto che un adulto li avesse richiamati”. Avrebbe voluto fare di più, la Lawless: “Se fossi stata più preparata e avessi saputo meglio l’italiano - aggiunge nel post - avrei spiegato loro che le passate generazioni di italiani sono emigrate in altri Paesi e che il loro comportamento era una forma di terrorismo. Probabilmente - riflette - erano sconvolti dal fatto che il ragazzo di colore non avesse le loro stesse maglie con il colletto alzato e i loro bermuda colorati. Più probabilmente stavano mettendo alla prova il loro testosterone su qualcuno che percepivano più debole. Non c’è dubbio - conclude senza pietà - su chi fossero gli scimpanzé in tutta questa situazione”.

Il post dell’attrice di origine neozelandese e attivista di Greenpeace (nel 2012 è stata pure arrestata insieme ad altri durante il tentativo di bloccare una nave trivella diretta nel Mar Artico), ha incassato più di 8mila like, è stato condiviso più di 1500 volte e ha scatenato quasi un migliaio di commenti. Tanti quelli degli italiani che si dicono “imbarazzati”, che “chiedono scusa per l'ignoranza", che sottolineano che “l’Italia non è tutta così”, che spiegano che “in Italia abbiamo molti problemi con gli immigrati e l’Europa non ci aiuta”. E altrettanti quelli che la ringraziano per non aver taciuto durante e per aver raccontato dopo quello a cui aveva assistito. Lei, la principessa guerriera che viaggiava con la sua inseparabile Olimpia, amica e compagna, decisa a redimere i peccati del suo passato, non avrebbe potuto fare altrimenti.

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