Rebecca Burger: una bomboletta spray uccide la blogger francese

Giulia Vola

Rebecca Burger, nota blogger e influecencer francese è morta per le ferite riportate dall'esplosione della testina di una bomboletta spray per montare la panna.


L’ha uccisa la panna. C’è poco da ridere che la morte di Rebecca Burger, blogger e influecencer tra le più note di Francia, è davvero assurda. I fatti: sabato 17 giugno Rebecca era nella sua casa di Mulhouse e ha voglia di panna perciò prende in mano una bomboletta spray per montarla, la preme, la bomboletta esplode, la ferisce al petto e non c’è più nulla da fare. Immediatamente ricoverata in ospedale Rebecca ha lottato per un giorno intero, poi ha ceduto e la notizia della sua morte è apparsa in un post su Instagram dove la 33enne era seguita da 153mila persone.

Tonica (tonicissima), in gamba (gambissima), bella (biondissima), Rebecca viveva la vita che voleva. Come scriveva lei stessa il giorno prima di morire, nel post che letto a posteriori sembra una tragica beffa del destino “Mi capita di fermarmi e pensare a tutto ciò che ho fatto e tutto ciò che sto per vivere…e mi dico che la vita è bella”. E lo era per davvero, bella, la sua vita spezzata dall’assurdo.

Perché lei, tra un allenamento e l’altro - le sue specialità erano il fitness e il benessere -, tra una sana colazione e una passeggiata con il suo cane, si concedeva viaggi - nell’ultimo, a Bali, è immersa in una vasca di petali -, partecipava a concorsi di fitness internazionali - di recente si era piazzata ottava all’Arnold Classic di Columbus, in Ohio -, condivideva con i suoi follower piatti sanissimi, muscoli scolpiti e pose super sexy ed era testimonial di Women’s Best, il marchio di fitness al femminile che l’ha omaggiata sui social con parole commosse: “Rebecca era una grande atleta e una persona gentile e generosa. Preghiamo affinché riposi in pace e perché la sua famiglia sia forte. Saremo sempre orgogliosi di te, Rebecca”.


Ora non resta che chiarire le responsabilità e, in caso, ritirare dal mercato l’Ard’Time, la bomboletta spray che non è nuova alle vicende di cronaca: nel 2014, infatti causò altri due incidenti, per fortuna non letali, ma che indussero l’Istituto nazionale dei consumatori francesi e la rivista specializzata 60 Milliones ad avvertire il pubblico sui rischi del dispositivo dotato di testina in plastica che, evidentemente, non sopporta la pressione del gas e può causare incidenti: denti rotti, la perdita di un occhio. E ora perfino la morte.

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