Giornata internazionale della famiglia: com'è cambiata negli anni

Eleonora Chiais

La giornata internazionale della famiglia si celebra il 15 maggio e, arrivata alla sua 23esima edizione, ormai è - a tutti gli effetti - declinata sul plurale.

 

Il 15 maggio si festeggia la Giornata Internazionale della Famiglia che, ormai da anni, è stata ribattezzata "delle famiglie" perché la situazione è in continuo mutamento. © Cathy Yeulet/123rf


C'è quella monoparentale, quella allargata, quella arcobaleno e, addirittura, quella unipersonale, in pratica i single. Insomma, famiglia che vai situazione che trovi ed è per questo che tutti possono e devono festeggiare il 15 di maggio nella Giornata Internazionale della Famiglia che, da ormai alcuni anni, le Nazioni Unite hanno ribattezzato al plurale, "delle famiglie". E se il perché è sotto gli occhi di tutti, il processo che ha portato a questa trasformazione tra il 1994 (l'anno del quale la ricorrenza è stata istituita) e oggi, è nei numeri registrati meticolosamente dall'Istat.

Partiamo dal matrimonio. Nel 2015, riportano i dati, in Italia sono stati celebrati 194.377 unioni civili e/o religiose e questo è stato un balzo in avanti importante (di circa 4.600 "sì" in più rispetto al 2014) che è arrivato dopo sei anni di calo visto che, tra il 2008 e il 2014, i matrimoni sono diminuiti mediamente al (sostenuto) ritmo di quasi 10mila l’anno. Non tutte le unioni, però, sono destinate a durare e - complici le recenti normative sul cosiddetto "divorzio breve" - nel 2015 gli addii registrati hanno subito un aumento di 57 punti percentuali (82.469 in totale).

E i figli? Maluccio anche qui. Nel 2014, infatti, sono stati 502.596 i bimbi registrati in anagrafe (74 mila in meno rispetto al 2008) e, tra questi, 363.916, sono venuti alla luce da genitori sposati (100mila in meno rispetto a quelli che avevano la stessa condizione familiare nel 2008) mentre, a livello di età, le donne preferiscono aspettare più a lungo e quasi l'8% dei neonati nel 2014 ha una mamma di almeno 40 anni. Evidentemente, dati alla mano, scende il numero medi di figli per donna (le italiane hanno mediamente 1,29 figli mentre le cittadine straniere residenti si spingono a 1,97 che sono comunque molto meno dei 2,65 bimbi medi nel 2008).

Insomma: la famiglia è cambiata e continua a cambiare ed è per questo che le ragioni per celebrare questa Giornata Internazionale anziché indebolirsi si rafforzano. Visto che è impossibile, infatti, parlare ormai di una sola vera e propria famiglia... abbiamo tutti i nostri motivi per celebrare (e riflettere).

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