Salone del Mobile: cosa vedere nel weekend

Giulia Vola

L'8 e il 9 aprile il Salone del Mobile di Milano apre a tutti i visitatori: l'offerta è enorme, pianificare è doveroso. Ecco qualche spunto per decidere che cosa vedere tenendo a mente gli orari e i padiglioni da visitare.

Il living presentato al Salone del Mobile 2017 rivisita il passato in chiave moderna. © Salone del Mobile


Alle 9.30 di sabato 8 aprile i cancelli del Salone del Mobile di Milano aprono i battenti al grande pubblico. Per visitarlo c'è tempo fino alle 18.30 di domenica ma, a meno che non siate dei maratoneti è impossibile vederlo tutto. Quindi è bene arrivare preparati sapendo in partenza quali padiglioni e soprattutto quali stand si desidera visitare. Tanto più che, scaricando l’App del Salone è possibile pianificare la visita evitando di perdersi nel mare magnum delle proposte.

Se in generale il trend dell’anno è un ritorno allo stile degli anni ’50 e ’60 impreziosito da spunti sofisticati, confortevoli e materici, nell’edizione 2017 al motto “Il Design è uno Stato a sé. E Milano è la sua capitale” non mancano le allusioni pop e soprattutto la tecnologia applicata al design.


Proposte per il living

A proposito di zona living l’imperativo è stupire: tra le proposte più eclatanti del Salone del Mobile 2017 ci sono il divano di Edra a forma di orso polare progettato da Binfarè; quello disegnato da Piero Lissoni per Knoll nella collezione Avio Sofa System dalle linee rigorose ma avvolgenti e con tavolino annesso; quelli di Gebrüder Thonet Vienna ideati da Philippe Nigro, un connubio di tra il faggio massello curvato a vapore e il velluto; quello di Driade progettato da Palomba Serafini che fodera con il tessuto anche le gambe; le seggioline di Kartell progettate da Paula Cademartori tappezzate di tappezzeria (che ritorna in grande stile, perfino sugli arredi, insieme alla carta da parati) e le poltrone in simil lacca con alti e morbidi cuscini firmate da Philippe Starck per Kartell in un contrasto tanto elegante quanto stupefacente.

Perfetti per stupire e arredare anche le librerie - vedi Ego di Brummel, a forma semicircolare e Bak di Frag che mixa tubolari in acciaio e strisce di pelle chiara - e le credenze: Cases di Lema, è la madia poliedrica che può galleggiare in mezzo alla stanza; Dama di Citco, quella con le ante intarsiate con marmo e ottone mentre Bombay di Alivar è il moderno mobile-baule attrezzato con ripiani estraibili, mensole, vani e un ampio specchio perfetto anche per la zona notte.


Euroluce: illuminazione al Salone del Mobile

L'edizione 2017 ripropone Euroluce, la kermesse biennale. © Salone del Mobile

Sempre a proposito di living, l’edizione 2017 del Salone ripropone Euroluce (padiglioni 9,11,13,15), la kermesse biennale che presenta le ultime novità in materia d’illuminazione: una visita è doverosa ma, anche in queso caso, va pianificata. Qui la tecnologia e la destrutturazione regnano sovrane, in un gioco di luci che si rifrangono e creano suggestive proiezioni e superfici luminose che rapiscono lo sguardo.

Da non perdere lo stand di Artemide e la lampada firmata da Carlotta De Bevilacqua, quello di Floss con le innovative lastre di Formafantasma che, con la luce, creano quadri astratti e un anello di luce sospeso nello spazio; quello di Luceplan dove il sistema di microscopiche fonti luminose che si arrampicano sulla parete a mo’ di edera progettato da Ivy di Francisco Gomez Paz lascia a bocca aperta; quello di Martinelli che, tra le altre proposte presenta la Pipistrello di Gae Aulenti rivista e corretta e, infine, quello di Foscarini, dove la lampada Filo di Andrea Anastasio scinde gli elementi e gioca con le forme. Degna di nota anche la mostra la mostra DeLightFul, un emozionale percorso di luce e colore che scandaglia, interpreta e rivela gli ambienti del vivere quotidiano.


Idee per la zona notte

Spostandosi alla zona notte, dove il leit motiv degli storici brand - da Lema a Twils passando per Porro, Noctis e Natuzzi Italia - sono letti imbottiti dalle linee rigorose, non mancano le novità di questa nuova edizione del Salone del Mobile di Milano: c’è Birkenstock, che dai sandali ortopedici si cimenta con una linea di letti con doghe anatomiche; c’è il debutto nel design di Brunello Cucinelli; e ci sono le soluzioni salva spazio di Flou e Natevo, mobili a parete attrezzati per far apparire e scomparire il letto.


Workplace 3.0 e Salone Satellite

E ancora: Workplace 3.0 (ai padiglioni 22 e 24) è la vetrina dedicata all’ufficio che, sempre di più, si fa flessibile, domestico e quindi organizzato per scandire i tempi e le esigenze della giornata. In caso sia nei vostri piani va pianificata una tappa alla mostra A Joyful Sense at Work che propone una nuova concezione dello spazio.

Aspiranti designer o curiosi in materia non devono perdersi il SaloneSatellite (retrostante ai ai padiglioni padiglioni 22 e 24), lo spazio riservato ai giovani talenti under 35 che hanno la possibilità d’incontrare l’imprenditoria dell’arredo e sognano di spiccare in volo.


Le chicche da non perdere

Infine, qualche chicca in ordine sparso: nel padiglione 4, dedicato allo stile classico, si possono guardare, toccare e - portafoglio permettendo (si parte da 200mila euro) - anche acquistare la parure di lenzuola d’oro realizzata, per la prima volta in assoluto, dalla società 24 Carat Gold Sheets su design di Federico Buccellati. Dolce&Gabbana personalizzano con un tocco glam i piccoli elettrodomestici Smeg. La linea di home design “all’insegna dell’in-door out-door” firmata da Rosita Missoni gioca invece con il dentro e il fuori mentre Marni propone mobili da giardino creati a mano dalle donne colombiane. Insomma, gli spunti ci sono coprono tutti i gusti: con un po’ di organizzazione sono alla portata di tutti.

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