Nina Moric-CasaPound: "Con me avrebbero un'occasione"

Giulia Vola

Nina Moric ha aperto uno spiraglio a un futuro in politica al fianco di CasaPound: "la gente si è fatta una idea molto sbagliata su di loro, sono poco in vista".

Nina Moric incontrerà Gianluca Iannone, leader di CasaPound.


A CasaPound si definiscono “fascisti del terzo millennio”, il loro simbolo è la tartaruga perché “andiamo piano ma arriviamo”, spiega il leader Gianluca Iannone. S’ispirano al poeta americano Ezra Pound, convinto che l’usura fosse il male del mondo e hanno vinto (in Tribunale) la battaglia con la figlia che vedeva infangata la memoria del padre. A dargli una mano ora potrebbe essere Nina Moric che, dopo un passato nella moda pensa, a un futuro nella politica.

Per adesso sono alle presentazioni - “Ci siamo conosciuti, abbiamo parlato, ci sono dei progetti da fare, in settimana incontrerò il fondatore di CasaPound, Iannone, e poi si vedrà” - ma la “proposta è molto interessante, sia da parte loro, che sono molto curiosi, che da parte mia” ha fatto sapere la Moric dai microfoni di Radio Cusano Campus.

A chi si domandasse quale ruolo avrebbe, la showgirl di origine croata risponde che “la gente si è fatta una idea molto sbagliata su di loro, sono poco in vista”. Di sicuro crescono un appuntamento elettorale dopo l’altro: “La prima volta che ci siamo presentati, nel 2013, abbiamo ottenuto lo 0,3% ma in tre anni siamo saliti all' 1,2” spiegava il leader, Gianluca Iannone in una recente intervista a Libero. “Con me magari avrebbero una occasione - gli fa eco la Moric -, una opportunità, di dimostrare che le cose le sanno fare. Loro parlano poco e fanno molto di più". Il primo degli esempi? Il Mutuo Sociale d’ispirazione fascista che, nel 2011 la Regione Lazio ha inserito nel Piano Casa: “dev'essere lo Stato a prestare ai suoi cittadini il denaro per comprare la casa, a zero interessi” spiegava Iannone.

Il fatto è che basta evocare CasaPound che la mente vola al fascismo che li ispira, alle occupazioni, alle aggressioni e, in generale, “all'uso della violenza intesa come strumento ordinario di confronto e di affermazione politica" che troppo spesso li ha portati all’onore della cronaca. Il virgolettato è di un'informativa ufficiale del Ministero dell'Interno del 2015, richiesta dal Tribunale di Roma che scrive anche come l’organizzazione sia impegnata nella “tutela delle fasce deboli” e nella "lotta al precariato ed alla difesa dell'occupazione attraverso l'appoggio ai lavoratori impegnati in vertenze occupazionali”. Di certo, la vicinanza alla Lega Nord e l’episodio del 13 dicembre 2011 quando a Firenze, il simpatizzante e collaboratore Gianluca Casseri freddò due ambulanti di origine senegalese prima di suicidarsi, non li aiuta ad affrancarsi. 

Sia come sia, “uno dei movimenti populisti più vitali e interessanti d'Europa” ma anche “ambigui e a rischio di contaminazioni anti-semite e violente” - per usare la definizione di una ricerca del think tank inglese Demos - è pronto per il debutto e in campo potrebbe schierare un'inedita Nina Moric.

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