Oggi è il Blue Monday: significato e bufale

Cristina Piotti

Blue Monday: il giorno più triste dell’anno, in realtà (scientificamente parlando), non esiste. Ecco il suo vero significato.
 

Blue Monday 2017: tempo di smettere di credere alla pubblicità e basarsi sulla scienza. © Olexandr Bychykhin / 123RF


Il Blue Monday non esiste però sì, un Blue Monday qualcuno l'ha inventato. Vale la pena, in un mondo nel quale sono in tanti a diffondere notizie scientifiche false, distinguere tra verità e pubblicità.

Il Blue Monday, ogni terzo lunedì dell'anno - secondo quella che ormai pare essere diventata la diffusa teoria sul tema, sarebbe la giornata più triste tra tutti e 365 giorni disponibili (blue in inglese significa anche triste). Individuata grazie ad una equazione scientifica, frutto di una ricerca che analizzava dati come meteo, situazione economica e stato psicologico medio nelle settimane post-festività. Il tutto, sempre secondo quanto si legge in rete, ad opera di un professore di psicologia dell’Università di Cardiff.
Quanto c'è di vero? A parte il nome, nulla.

Partendo con ordine, il termine è stato inventato dal life-coach Cliff Arnall, che si vantava (non più, a ben guardare la sua pagina di LinkedIn) di essere un professore di psicologia della suddetta università. Questo prima che i veri docenti di psicologia dell’ateneo di Cardiff precisassero che per definirsi professori in una sede accademica, bisogna tenere un corso vero e proprio con degli studenti laureandi, non organizzare due conferenze pomeridiane per la terza età.

Il non-professore, quindi, non può che aver prodotto una non-ricerca: in una intervista al Telegraph, l’ha definita meaningless, ovvero priva di significato e di qualunque base scientifica. E quindi, perché ha creato il termine? Mancando la motivazione e mancando la scienza stessa, non resta ahimè che la beffa peggiore: Blue Monday, per definire il terzo lunedì dell’anno, nasce nel 2005 su richiesta di una azienda di marketing che doveva pubblicizzare un brand di viaggi, la Sky Travel.

No, quindi, il vostro lunedì non è triste. A meno che non permettiate ad una pubblicità di condizionare anche il vostro umore, oggi.

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