Gessica Notaro: Edson Tavares condannato a 10 anni

Giulia Vola

Edson Tavares, il capoverdiano che sfregiò con l'acido il volto di Gessica Notaro, la sua ex fidanzata, è stato condannato a 10 anni di carcere e a un risarcimento di 230mila euro. Scontata la pena dovrà lasciare l'Italia.

Gessica Notaro ha mostrato il suo volto nello studio del Maurizio Costanzo Show. © Kika Press

 

Edson Tavares aveva scelto il rito abbreviato, l'accusa aveva chiesto 12 anni: Fiorella Casadei, gup di Rimini, lo ha condannato a 10 anni di carcere per aver sfregiato Gessica Notaro, la sua ex fidanzata, lanciandole l'acido in pieno volto, in piena notte. Al momento della verdetto - che lo condanna anche a un risarcimento di 230mila euro e all'espulsione dall'Italia, una volta scontata la pena, la 28enne Gessica era in aula.

"Siamo soddisfatti di questa sentenza, la più equilibrata per una vicenda di questo genere" ha fatto sapere l'avvocato della difesa Fiorenzo Alessi. Soprattutto alla luce del riconoscimento delle aggravanti: premeditazione, crudeltà e futili motivi.

Chiamata sul banco dei testimoni durante il processo, Gessica Notaro aveva ripercorso, senza una piega nella voce, la storia con l'uomo che le ha stravolto la vita. "Mi sono innamorata molto velocemente di lui" aveva esordito raccontando il primo incontro, nel 2013 e poi la convivenza e poi le gelosie e i tradimenti e gli atteggiamenti "particolari" di lui. Alla fine aveva ammesso che "ero troppo innamorata" e "non riuscivamo a chiudere la nostra relazione". Al punto che quando ci sono riusciti "lui continuava a frequentare casa mia perché minacciava di suicidarsi".

Un giorno lui cerca addirittura d'impiccarsi al cancello, "una messa inscena"  che non cambia la realtà: Gessica non lo vuole più ma Eddy non si rassegna. Così, quando lui diventa violento lei si rivolge "a un ispettore della Municipale, amico di famiglia, al quale ho chiesto aiuto e consigli per ammonire Tavares da parte della Questura. Io ho iniziato a temere, soprattutto, per l'incolumità dei miei amici, volevo mettergli uno stop perché avevo paura che compiesse gesti estremi che avrebbero potuto metterlo nei guai. Nonostante quello che aveva fatto, speravo non andasse oltre". E invece va tutto a rotoli, lui la minaccia, promette di fargliela pagare, "che per il mio compleanno, il 27, mi avrebbe fatto un ‘regalo’: mi avrebbe fatta stare male senza toccarmi con un dito". Un regalo che è arrivato in anticipo, la notte tra il 10 e l'11 gennaio scorso quando, secondo la ricostruzione di Gessica, lui l'ha aggredita gettandole in faccia dell'acido.

La maledetta sera dell'aggressione sul pianerottolo di casa, Gessica sospettava già qualcosa: "immaginavo di ritrovarmelo sotto casa perché aveva telefonato più volte a mia madre - aveva raccontato a Panorama -. Nonostante gli obblighi domiciliari ai quali era stato sottoposto, infatti, Edson Tavares era libero di andare in giro a tutte le ore e di avvicinarsi a casa mia". L'uomo sapeva che era l'anniversario del suicidio del fratello di Gessica, avvenuto sei anni prima: "Tavares non a caso ha scelto la stessa data" per tenderle l'agguato al buio, all'improvviso, dal retro di un auto. "Mentre l’acido mi mangiava la faccia io, in ginocchio, pregavo Dio: toglimi la bellezza, ma lasciami almeno la vista". Sono attimi eterni: "Ho cercato di restare lucida. Sapevo che non dovevo toccarmi il viso con le mani e sapevo anche che non dovevo sciacquarmi... Mi sono fatta portare subito da mia madre all’ospedale mentre sentivo che l’acido mi entrava negli occhi e cominciavo a vedere sempre di meno". Razionale, controllata, Gessica non ha mai perso la calma: agli inquirenti ha subito detto "è stato lui, Edson Tavares".

In un'altra udienza, precedente, lei che era bellissima (nel 2007 fu eletta Miss Romagna) e ambiziosa - dopo il concorso aveva cantato, ballato e presentato programmi in tv anche in Rai e Mediaset), si era tolta le bende per mostrargli in che stato l'aveva ridotta l'acido, lui aveva incollato gli occhi al pavimento. Prima o poi doveva succedere, lei lo ripeteva di continuo: "Non mi interessa incontrarlo, lui ora è niente per me. Ma sarò in aula perché voglio che mi veda, deve sapere quello che ha fatto. Allora mi sentirò a posto".

Ora, forse, alla luce della condanna, si sentirà meglio, lei che è ritornata dai suoi amati leoni marini, lei che la vita va avanti, lei che si era mostrata alle telecamere del Maurizio Costanzo Show per mostrare a tutti che cosa provoca l'acido e per scagliarsi contro una legge "distratta e inefficace di fronte al mio caso" e che poi era stata ricevuta dal ministro della Giustizia Andrea Orlando snocciolando le criticità. Lei che il suo ex violento, il 29enne capoverdiano, lo aveva già denunciato per stalking e aveva ottenuto un provvedimento di ammonimento.

Gessica è pronta per ricominciare, per iniziare una nuova battaglia,  contro la violenza sulle donne: "voglio aiutare le donne che rischiano di fare la mia stessa fine a uscire dal loro incubo".

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