La moglie di Renzi: Agnese, la spalla del premier dimissionario

Giulia Vola

Agnese Landini, 40 anni, dal 1999 è la moglie di Matteo Renzi. Durante i 1000 giorni di governo lei è rimasta a Pontassieve, per occuparsi dei tre figli e insegnare nel suo Liceo. Nonostante ciò sono molto uniti. 

Durante il discorso di addio al Viminale Agnese Landini, la moglie di Renzi, era al suo fianco.

 

Agnese Landini e Matteo Renzi: indossavano la divisa degli scout, quando si sono conosciuti, erano i primi anni Novanta e la loro storia iniziò tra i boschi. Il 4 dicembre 2016, venticinque anni dopo, con l’immancabile camicia bianca, cravatta e giacca blu lui, gilet (Scervino) e jeans neri lei, hanno detto addio (o forse arrivederci) al Viminale. Era da poco passata la mezzanotte quando il Premier, a 75 minuti dall’esito negativo del Referendum su cui aveva scommesso la carriera, ha pronunciato quel discorso che l’ha chiamata in causa: “Grazie ad Agnese per aver sopportato la fatica di mille giorni e grazie per come ha splendidamente rappresentato il nostro Paese. Grazie ai miei figli”. Lei era a pochi metri da lui, discreta, elegantemente rassegnata, onnipresente, come sempre. E, come sempre, anche se lontano dalle telecamere, era sua la spalla a cui lui si è appoggiato, uscendo di scena. 

 

Agnese Landini: First Lady discreta

Nonostante la sua esistenza discreta, Agnese ha sempre sostenuto Matteo.

Perché a dispetto di quello che si è scritto è stata una vera First Lady. Nonostante la fama di “Anti primera dama” - come l’hanno apostrofata i media spagnoli -, nonostante il giorno del giuramento di Matteo, ormai oltre mille albe fa, spiazzò i giornalisti dicendo “Non sono nulla, l’appellativo di first lady non mi corrisponde” e anche che “Non sono felice per me. Sono felice per tutte le persone oneste e perbene che ogni giorno vanno a lavorare in questo paese. Persone che hanno creduto in Matteo e che da oggi avranno qualcuno che si occupa e si preoccupa per loro”. Per la serie: Matteo prendeva le redini del governo a Roma e lei, a Pontassieve, alle porte di Firenze, andava a ritirare le pagelle dei figli Francesco, Emanuele ed Ester. Mentre Matteo sedeva in Parlamento, lei, sempre in jeans, faceva la sua prima uscita pubblica, a Firenze, il 19 giugno 2014, nelle vesti di madrina di Trisomia 21, l’associazione di volontariato impegnata a permettere ai bambini down di “imparare pian piano a vivere da soli, liberi e felici”, come disse, augurandosi che “altri capiscano le gioie, nella difficoltà, di stare vicino a questi maestri di vita”. Una realtà che Agnese conosce bene, da zia di Maria, “una nipotina stupenda”, seguita dall’associazione. E ancora: Matteo lanciava un messaggio sulla Buona Scuola e lei, da brava professoressa di Lettere di liceo qual è, lo bacchettava: la cultura non è “umanista”, caro, al massimo “umanistica”. 

Lussi che solo una donna sicura di sé, ancor prima di una moglie, può permettersi. Lussi da vera First Lady. Come quando, nel settembre 2014, a lei che se ne stava in fila come tutti gli altri docenti precari per l'assegnazione delle supplenze (nel 2016 è passata di ruolo) a chi le domandava se fosse stata l’ispiratrice della Riforma rispondeva: “Come in tutte le coppie ci confrontiamo. Matteo conosce la realtà della scuola italiana. Sa quali sono i punti di forza e di debolezza del mondo dell'istruzione anche attraverso la mia esperienza”.   

 

Agnese e Matteo: una coppia molto unita  

Agnese Landini e Matteo Renzi hanno 3 figli.

Agnese è molto più della moglie di Renzi e lui lo sa bene. Colta - è appassionata di libri, opera e musica classica -, sportiva - “Vado a spinning due volte a settimana” e “Tengo la bicicletta sempre nel portabagagli della macchina. Quando scendo a Firenze lascio l’auto fuori dal centro e per fare giri e commissioni mi muovo solo in bici” -, credente - ha anche un fratello sacerdote -, indipendente - non ha mai lasciato Pontassieve per i salotti romani - e dal look acqua e sapone, Agnese sa quando è il caso di esserci per chetare i pettegolezzi e gli attacchi al marito.

Vedi lo scorso aprile quando di giallo vestita l’ha accompagnato ai 70 anni della Piaggio. O quando, il 24 agosto, durante i funerali delle vittime del terremoto, non ha nascosto la sua umanità, lasciando che le telecamere inquadrassero e sbattessero in prima pagina le sue lacrime. O quando, il 19 ottobre 2016 l’ha accompagnato alla Casa Bianca, all’ultima cena (non solo, a questo punto) di Obama e Michelle presidenti. E infine il 4 dicembre, in piedi, accanto a lui, al Viminale. 

A di Agnese”, disse un giovane Matteo Renzi nel 1994 concorrente della Ruota della Fortuna: allora vinse 48 milioni di lire. Quando l’ha sposata, il 27 agosto 1999 ha vinto molto di più.

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