Lotta Aids: test in farmacia per fermare il virus

Giulia Vola

In occasione della Giornata Mondiale per la lotta all'Aids arriva nelle farmacie il test fai da te che in 20 minuti, per 20 euro, dà il verdetto: uno strumento importante per fermare il contagio e iniziare le terapie.

Secondo i dati dell'Unicef, ogni 2 minuti un adolescente, molto probabilmente donna, contrae l'Hiv. © Dmitriy Shironosov/123RF

 

"Ogni 2 minuti un adolescente, con molte probabilità una ragazza, contrae l'Hiv": l’allarme lanciato dall’Unicef in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all'Aids arriva insieme al test che dal primo dicembre è disponibile in farmacia, per tutti i maggiorenni. Perché se la tendenza non s’inverte, entro il 2030 le infezioni tra gli adolescenti cresceranno del 60%

La consapevolezza, ecco la parola chiave per la lotta all’Aids, in un mondo dove il 40% dei sieropositivi non sa di esserlo. Un popolo di 13 milioni di persone. Solo in Europa sono 122mila, uno su sette, ha calcolato il Centro di Controllo delle malattie (Ecdc). Ecco perché il test fai da te che in 20 minuti, per 20 euro, dà il responso, è tanto importante: perché fermare il contagio e iniziare le cure sono i traguardi da raggiungere per sconfiggere il virus.   

"Milioni di persone con HIV ancora non hanno accesso ai trattamenti salva-vita - spiega Margaret Chan, direttore generale dell'OMS - e per questo non si può evitare che questi stessi individui trasmettano il virus ad altri. Un auto-test dell'HIV permetterebbe a molte persone di conoscere il loro status e soprattutto di curarsi in modo tempestivo ed adeguato".      

A confermare la teoria, ci sono i numeri: il fatto che dal 2005 e il 2015 le persone consapevoli di essere malate siano cresciute del 48% si è tradotto nell’80% delle diagnosi precoci e dei relativi percorsi terapeutici in grado di arginare il virus e sfatare nuovi contagi. 

Nell’Italia che si piazza al 13esimo posto in Europa per diagnosi e che vede un timido meno nelle infezioni, la battaglia va combattuta senza remore, anche da chi si sente al riparo dal contagio, tenendo bene a mente la vicenda di Valentino Talluto, l’untore di Acilia che ha condannato 57 persone, ignare, per anni di essere infette.

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