Pippo Baudo-Dama Bianca: il conduttore diffamò Federica Gagliardi?

Giulia Vola

In tre occasioni diverse Pippo Baudo apostrofò con pesanti epiteti Federica Gagliardi, soprannominata la Dama Bianca: rinviato a giudizio per diffamazione sarà processato il 18 febbraio 2018.   

Pippo Baudo commentò la vicenda di Federica Gagliardi, la Dama Bianca, su Rai Uno, La Sette e Radio 24.

 

Federica Gagliardi, la Dama Bianca, manda a processo Pippo Baudo per diffamazione. O meglio se il 21 febbraio del 2018 il noto conduttore dovrà argomentare le sue ragioni davanti al giudice è perché gli epiteti che affibbiò in tre occasioni diverse alla signora - condannata in primo grado a 3 anni e 4 mesi per quei 24 chili di cocaina stipati nel trolley che la Guardia di Finanza scoprì all’aeroporto di Fiumicino -, non sono esattamente eleganti. Piuttosto diffamanti, come ha per l’appunto stabilito il giudice per le udienze preliminari che l’ha rinviato a giudizio. 

L’arringa di Baudo si concentra nella primavera del 2014. Il 18 marzo succede dalle telecamere de La Vita in Diretta (Rai Uno) che lo mettono in collegamento da San Patrignano dove si trova per raccontare Wefree, la campagna per aiutare i minorenni tossicodipendenti. La vicenda della Dama Bianca risale a qualche mese prima, dallo studio gli chiedono un commento, lui s’innervosisce e risponde senza mezzi termini: “Signore, mamme, papà, i nostri figli minorenni si drogano, perdono la testa, si iniettano l’eroina, la fumano, l’eroina (…). Questa ragazza seguiva i politici all’estero, era impiegata addirittura alla Regione e a Roma: ebbene l’hanno beccata a Fiumicino con 25 chili di cocaina. Questa mignottona…”. 

Il 20 marzo è ai microfoni de La zanzara, su Radio 24 e Baudo ha l’occasione di correggere il tiro ma rincara (in maniera un po' più indiretta) la dose: “Insomma - ammette - un termine un po’ forte però rendeva l’idea, ma d’altra parte quello che ha fatto è ignobile…Insomma per me è stato un moto di stizza, non vogliamo sapere questa qui questa carriera come l’ha fatta?”. A buon intenditore poche parole.  

Infine siamo su La 7, a Le Invasioni Barbariche, è il 9 aprile 2014 e Baudo sottoscrive e conferma la sua posizione: “Ho detto una cosa un po’ forte ma nella sostanza il significato era giusto…Cioè questa ragazza così candida, così pura, così bianca, che ha accompagnato il Presidente del Consiglio (Silvio Berlusconi, n.d.r.), tre lingue, faceva l’interprete, ha fatto avanti e indietro, in Italia e all’estero…Questa Dama Bianca come la vuoi chiamare tu? Delinquente”. A dire il vero non era compito di nessuno, se non di un Tribunale, giudicarla, tanto meno di farle un processo mediatico. Un triplo scivolone di cui Baudo dovrà rendere conto a un altro Tribunale.

 

Copyright foto: Kika Press

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