Jo Cox, uccisa al grido di "Britain First": ergastolo per Thomas Mair

Giulia Vola
Per l'omicidio di Jo Cox, la deputata britannica contraria alla Brexit, il filonazista Thomas Mair è stato condannato all'ergastolo.
 
Jo Cox fu uccisa il 16 giugno 2016 una settimana prima del referendum sulla Brexit.

 

Jo Cox fu uccisa una settimana prima del referendum sulla Brexit, perché alla Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, era contraria. Quarantuno coltellate, poi tre colpi di pistola, in mezzo alla strada, a Birstall, nello Yorkshire, al grido di "Britain First": così mori la 41enne deputata che aveva speso la sua vita dalla parte dei bambini, dei profughi, dei diritti umani e, nel frattempo, si era sposata e aveva messo al mondo due figli. Per l'omicidio il tribunale di Londra ha condannato all'ergastolo Thomas Mair, il 52enne filonazista fermato poco dopo dalla polizia. 
 
Una mamma, si descriveva anzitutto sul suo profilo Twitter. Ma Jo Cox era molto altro: era la moglie di Brendan Cox, che mentre lei lottava contro la morte cinguettava, disperato, la foto di quello che sarà ricordato come l'ultimo sorriso della donna che voleva la Gran Bretagna dentro l'Ue. Ed era la donna che dal Tamigi all'Eufrate non si è mai tirata indietro quando c'era una battaglia per i diritti umani da combattere.
 
Era laureata a Cambridge, Jo. Viveva su una barca ormeggiata a poche centinaia di metri dal Tower Bridge e, dopo la colazione in famiglia, fedele ai suoi ideali di pace coltivati facendo volontariato prima e poi lavorando alla Oxfam, una delle più importanti confederazioni di aiuti umanitari e sviluppo. Poi ancora a Save the Children, la più grande organizzazione mondiale per la difesa e la tutela dei diritti dell'infanzia e infine alla National Society for the Prevention of Cruelty to Children.
 
A Londra, da un anno, sedeva da da deputata Labour alla Camera dei Comuni in difesa dei profughi. Un'attività che in passato si era tradotta con l'astensione al voto in merito all'azione militare britannica in Siria, a favore, piuttosto, di un'azione internazionale per la transizione a Damasco. Il tutto senza lesinare critiche al governo Cameron per il rifiuto ad accogliere migliaia di profughi in fuga. Uno scenario che, ai suoi occhi, si sarebbe complicato con l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue. 
 
A poche ore dalla condanna del suo assassino - un uomo solitario, che collezionava articoli su di lei, indossava l’aquila con la svastica simbolo della Germania nazista e leggeva libri di storia militare tedesca -, di Jo Cox non resta che il ricordo macchiato di sangue in un mondo che sognava ma che non è più, ora che la sua Gran Bretagna è uscita dall'Ue ma le ha reso giustizia. 
 
Copyright foto: Kika Press

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