Violenza domestica, per i giovani è scatenata dal troppo amore

Giulia Vola
I risultati del rapporto Rosa Shocking 2 che ha indagato la percezione della violenza domestica tra i giovani sono allarmanti: per 1 su 4 è scatenata dal "troppo amore". 

Tra i giovani la violenza domestica è troppo spesso ricondotta al "troppo amore".


Tra moglie e marito non mettere il dito, nemmeno in caso di botte, che la violenza domestica è un affare privato e i panni sporchi si lavano in casa. L’aggiornamento del detto popolare rispecchia i risultati del rapporto Rosa Shocking 2. Violenza e stereotipi di genere: generazioni a confronto e prevenzione realizzato in collaborazione con Ipsos che ha indagato l’opinione di giovani tra i 18 e i 29 anni

Risultato: l’omertà regna sovrana, anche tra le giovani leve che invece di andare avanti rispetto a una giustizia che troppo spesso condanna  le (pochissime) vittime che trovano il coraggio di denunciare, sembrano preferire il passo del gambero. Uno su cinque è convinto che quello che succede in una coppia sono affari della coppia e non del mondo esterno; uno su quattro che la violenza sulle donne sia scatenata da “raptus momentanei, giustificati dal troppo amore”; uno su tre, infine, non ha dubbi: anche gli episodi di violenza domestica “vanno affrontati dentro le mura di casa”. 

Insomma, se da un lato il rapporto evidenzia come sia cresciuta l’attenzione rispetto al tema, dall’altro denuncia la riduzione negli ultimi due anni degli investimenti in prevenzione e contrasto (da 16,1 a 14,4 milioni di euro) e racconta un (preoccupante) atteggiamento decisamente troppo indulgente nei confronti della violenza di genere rispetto al resto del campione. 

È preoccupante apprendere che il 19% dei giovani - rispetto al 13% della media nazionale - pensa che sia normale se un uomo tradito diventa violento e che il 16% - contro la media dell’11% - consideri tale violenza dovuta “agli atteggiamenti esasperanti delle donne”. 

Tirando le fila, il rapporto suddivide il (desolante) campione in quelli “dalla parte delle donne senza se e senza ma” (il 45%), quelli che preferiscono relegare la violenza di genere a episodi domestici (il 35%) e quelli che attribuiscono alla donna le responsabilità delle violenze (il 20%). Il fatto che in Italia le donne che nel corso della propria vita hanno subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale siano 6 milioni 788 mila (su poco più di 30 milioni di cittadine) la dice lunga su quanto l’Italia non sia un paese per donne. Non ancora.

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