Apnea notturna: cosa fare se a russare è lei?

Cristina Piotti
L'apnea notturna non sono così rara tra le donne come si crede. Ecco quali sono le principali cause e le storie delle coppie messe in crisi dai casi di russamento.

A russare a causa dell'apnea notturna è, più spesso di quel che si crede, proprio la donna.


A rompere quello che potrebbe essere un tabù da talamo sull'apnea notturna ci pensa il DailyMail, che racconta il fenomeno delle notti agitate di coppia, per colpa del russare. Di lei, non di lui. Il quotidiano inglese cita la The British Snoring and Sleep Apnoea Association, secondo il quale circa un quarto delle donne russa a causa di gravidanza, aumento e di peso o menopausa.

Racconta quindi tre storie, a partire da Nicola, di 43 anni, casalinga sposata con Steven, di 48. Durante la prima gravidanza, diciotto anni fa, aveva iniziato a russare, condizione che (secondo il giornale) riguarderebbe tre donne gravide su dieci, a causa delle variazioni ormonali. Nel caso di Nicola, però, alla fine della seconda gravidanza apnee notturne e concerti non sono mai più scomparsi.

Anche Charlotte, di 37 anni, ha iniziato a russare abbastanza all'improvviso, due anni fa. Ma in un modo così sonoro da obbligare il marito Phil, suo coetaneo, a dormire in un'altra stanza. All'inizio la donna non voleva crederci, ma dopo accese discussioni ha accettato di andare dal medico di famiglia, che le ha prescritto spray nasali steroidei, che hanno ridotto ma non eliminato il problema, così drammatico che a lungo la rendeva udibile da una stanza all'altra. Colpa, ammette la donna, anche di qualche chiletto di troppo, che peggiora il disturbo. E che rischia di mettere a rischio anche la loro vita di coppia.

Diverso il discorso per Rose, di 60 anni, che si è sempre addormentata abbracciata al suo Paul, di 61. Così, quando l'uomo le ha chiesto di andare a dormire altrove, le è crollato il mondo addosso, nonostante le rassicurazioni di lui, che sosteneva di non riuscire più a dormire con la donna perché russava. La donna si è tranquillizzata (per modo di dire) quando figlia e nipoti hanno reclamato il silenzio dopo qualche notte trascorsa come ospiti da lei, anzi: è stata proprio la figlia, spaventata da tanto baccano e prolungate apnee, a portare la madre dal medico. Il quale l'ha spedita ad un centro specializzato che le ha vietato l'alcol (visto che la donna non fuma ed è in forma, gli unici altri due fattori di rischio), e ha ipotizzato un problema legato alla menopausa. La donna ha confermato una correlazione temporale.

Insomma, che a russare sia lui o sia lei, il risultato non cambia: a richio c'è non solo la salute, ma il benessere della coppia. Meglio prendere provvedimenti.

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